Licenziata per i troppi accessi a Facebook durante l'orario di lavoro
Licenziata per i troppi accessi a Facebook durante l'orario di lavoro. E' successo a una donna del Bresciano, che lavorava come segretaria part time in uno studio medico. La Cassazione ha infatti reso definitivo il licenziamento disciplinare: il datore di lavoro aveva portato in tribunale come prova la cronologia del computer, dimostrando che nell'arco di 18 mesi la donna aveva effettuato 6mila accessi a internet, di cui 4.500 al social network.
I giudici avevano accettato la prova, nonostante la difesa della donna avesse lamentato l'insufficienza a dimostrare che fosse stata proprio lei ad accedere a Facebook.
Sul punto la Cassazione non è entrata nel merito, limitandosi a rilevare che la questione attiene al convincimento del giudice di merito, che ha motivato la decisione col fatto che "gli accessi alla pagina del social network personale richiedono una password, sicché non dovevano nutrirsi dubbi sulla riferibilità di essi alla ricorrente".
Ventitre perdite in ventiquattro ore. A Trapani l'acqua si perde così
Ventitré punti in un giorno. Ventitré perdite idriche geolocalizzate, fotografate, messe nero su bianco su una mappa pubblica. Non in un mese. Non in un anno. In ventiquattro ore.Succede a Trapani, dove il comitato cittadino spontaneo...
Matrimoni 2026: da Spada a Trapani sconti fino al 50% sulla collezione uomo
Con l'avvicinarsi della stagione dei matrimoni, l'atelier Spada di Trapani ha avviato una vendita promozionale dedicata alle collezioni cerimonia uomo. L'iniziativa coinvolge quattro brand del settore sposo, con percentuali di...
Referendum giustizia, a Trapani il fronte del No: “Riforma pericolosa”
Il 22 e 23 marzo prossimo, i cittadini saranno chiamati ad esprimersi nel referendum confermativo sulla riforma della giustizia, su alcune modifiche costituzionali: dalla separazione delle carriere tra giudici e PM, all’istituzione di...
Rigenera Medilab a Marsala: medicina rigenerativa e longevità...
La differenza tra vivere a lungo e vivere bene si gioca a livello cellulare. Non si tratta di coprire i segni del tempo, ma di intervenire sui meccanismi biologici che li generano. Un lavoro che richiede metodo, continuità...
Sezioni
