11/03/2019 06:00:00

Mafia e politica a Campobello / 4: "Se i voti della massoneria vanno ad un Sindaco..."

 Continua il nostro viaggio nei rapporti tra mafia e politica nel Belice.

Nei dialoghi di Giambalvo, gli inquirenti ricostruiscono molti episodi. Come quello del breve incontro tra Maria Tripoli, Paolo Ruggirello e l’esponente mafioso Vincenzo La Cascia: Giambalvo “perché l’altro giorno mio zio (LA CASCIA Vincenzo ndr) ..con Mariella TRIPOLI, c’era Paolo RUGGIRELLO si è fermato si sono abbracciati si sono baciati (con LA CASCIA Vincenzo ndr) … me ne vado che è meglio che me ne vado …inc.. mio zio... perché ah .. a colpo sei indagato fazzu che ti immagini ..un secondo … questa è la storia è…mio zio non può fare mai politica ha finito! Noo, appena lo vedono con un politico è indagato in tre minuti Minchia in tre secondi, Lui va a distanza dai politici, l’altro giorno si è baciato con Paolo RUGGIRELLO ma un secondo, ma in un secondo, mio zio gli ha detto: “Onorevole me ne vado scusami, me ne vado perché non voglio metterti nella merda” in un secondo…>>.

Come tutti i bravi sondaggisti ecco Giambalvo fare la sua proiezione sulle elezioni campobellesi con tale Gaspare Lo Grasso: era di importanza fondamentale per l’esito delle elezioni fosse unitamente all’appoggio di Cosa Nostra, il sostegno della massoneria, ancora una volta indicata come forza trainante del consenso elettorale:se i voti della massoneria vanno ad un Sindaco candidato il Sindaco candidato viene eletto! Mettitelo nel cervello tu, te lo devi mettere nel cervello!...”-

Analisi che gli faceva dunque facilmente pronosticare l’elezione a Sindaco di CASTIGLIONE Giuseppe, come in effetti poi avvenuto:

GIAMBALVO Calogero:

ora la massoneria in questo minuto, la massoneria è con Peppe CASTIGLIONE, il popolino è con Gianvito GRECO, il popolino, ma la massoneria è con Peppe CASTIGLIONE

LO GRASSO Gaspare:

quella che conta è sempre la massoneria

GIAMBALVO Calogero:

perciò di norma come la penso io, di norma lui è Sindaco (Peppe CASTIGLIONE)

 

E infine quando si parla di Giambalvo non poteva mancare l’ammirazione per il latitante Matteo Messina Denaro, ritenuto un idolo da baciare.

GIAMBALVO Calogero:

io con tutti mi bacio, con i buoni e con i tinti, con tutti, li conosco a tutti, mi bacio con tutti. Io se vedessi il latitante qua a piangere mi metterei con lui e lui pure con me te lo garantisco perché mi ha “nutricato a me da nicu a nicu” (mi ha cresciuto sin da piccolo ndr) noialtri a Zangara, io 15 anni a Zangara sono stato và, lui non era latitante allora, lui mi giocava a me, io la sua macchina ho avuto quando hanno arrestato a lui. La Clio 16 valvole la prima Williams 16 valvole Clio che è uscita a Castelvetrano se le comprata lui (MESSINA DENARO Matteo ndr) poi lui fu latitante e la macchina è rimasta a suo fratello Turiddu che è dentro Salvatore ora, questa macchina io…

LO GRASSO Gaspare:

lo conosco a Salvatore

GIAMBALVO Calogero:

con questa macchina io ci firriava (ci giravo ndr) per dirti và, con il suo consenso che lui era all’inizio latitante, con il suo consenso

LO GRASSO Gaspare:

e lui accamora (per adesso ndr) sicuramente non sarà qua?

GIAMBALVO Calogero:

si …che minchia ne so … eee …. hai capito? Io mi bacerei con lui se ci vedessimo

 

Giambalvo si occupa anche di fare da intermediatore per organizzare l’incontro del “secolo” tra Ruggirello e il mafioso Filippo Sammartano, mettendo in guardia il Ruggirello sul curriculum penale di Sammartano:

RUGGIRELLO Paolo:

che è successo?

GIAMBALVO Calogero:

Sali

RUGGIRELLO Paolo:

uno va uno piglia la gente che deve dire qua..

GIAMBALVO Calogero:

quando non lo vuole a lui cosa devo farci

RUGGIRELLO Paolo:

ma chi è?

GIAMBALVO Calogero:

da Filippo SAMMARTANO, ti vuole conoscere e ti deve parlare, mio zio se n’è andato ora, ora perché ha dato una “strigliata”, tu fai finta che non sai niente, me l’ha detto ora, tuo zio la testa tanta.. per questo Paolo RUGGIRELLO. Vincenzo GIARDINA ha sbagliato, Vincenzo ha indovinato, Vincenzo ha sbagliato, Vincenzo ha indovinato, mi ha detto mi devi far conoscere questo Onorevole (richiesta avanzata da SAMMARTANO Filippo ndr). Gli ho detto qua c’è l’ho, mi ha detto vai a prenderlo e passa, qua non vi dovete fermare, passa ed io salgo in macchina, va bene! Eeee quando ti dico io che qua non è facile, vedi che lui qua ha avuto un’imputazione tinta (brutta ndr)

RUGGIRELLO Paolo:

chi?

GIAMBALVO Calogero:

Filippo! Filippo 20 anni ha fatto Paolo, tu, ti sembra che li cristiani … 20 anni ha fatto, all’epoca con mio zio ha avuto la cosa

RUGGIRELLO Paolo:

Filippo è questo del Bar?

GIAMBALVO Calogero:

questo è Filippo SAMMARTANO si chiama, ed è …. solo con lui qua si parla non c’è altri Bar e Bariceddi

 

Gli inquirenti sentono addirittura Gimbalvo sussurrare a Ruggirello per non farsi sentire: “mio zio? Ah? Tu devi informarti Vincenzo LA CASCIA è stato sempre con lo “Zio Nunzio” (SPEZIA, ndr.) lo “Zio Cicciu DENARO” con “Matteo” (MESSINA DENARO, ndr.)…tutte cose lui dirige hai capito?..”.

A questo punto anche il GIP di Palermo si stupisce. Perché una persona media di fronte a nomi di tale calibro mafioso si sarebbe scomposto… e invece Ruggirello, scrive il giudice “per nulla sorpreso da quelle informazioni così inequivoche sulla caratura mafioso dell’uomo che avrebbe dovuto incontrare a breve (SAMMARTANO) e del circuito criminale in cui si collocava anche LA CASCIA Vincenzo, forniva un ulteriore dato di assoluto rilievo in merito alla sua capacità di allacciare contatti attraverso il circuito interno di Cosa Nostra: rivelava, infatti, di essersi rivolto, al fine di “agganciare” SAMMARTANO, al pregiudicato mafioso di Paceco SALERNO Carmelo, indicato con il suo nome di battesimo e come titolare di un negozio di generi alimentari e frutta e verdura a Paceco”.

Il confronto tra Ruggirello e Filippo Sammartano verte sull’allontanemento volontario di Vincenzo Giardina, ex consigliere comunale e assessore di Ciro Caravà quando fu sindaco, da Articolo 4:

RUGGIRELLO Paolo:

le motivazioni sono le stesse, precise identiche che io fra l’altro perché io non ho cose da nascondere perché ripeto non ci sarebbe motivo e ragionamento e lui potrebbe avere ragione se li portasse in evidenza in tempi non sospetti e non a ridosso di una campagna elettorale, lui (GIARDINA Vincenzo, ndr.) subisce un furto poi se è vero o non è vero ..altre situazioni….

SAMMARTANO Filippo:

è vero!

RUGGIRELLO Paolo:

subisce un furto e gli ho fatto un messaggio, a quel furto io gli ho fatto un messaggio di solidarietà, dopodiché lui me ne manda un altro a tipo io sono disperato … mi servono ….

GIAMBALVO Calogero:

che aveva bisogno, che aveva bisogno, però devi sentire …(lo dice a SAMMARTANO ndr).. tutte cose io so, tutte cose …. senti parlare per vedere se le cose corrispondono

 

Nel prosieguo, Ruggirello racconta a Sammartano che in forza del rapporto d’amicizia che lo legava al Giardina si era mostrato disponibile ad aiutarlo facendogli recuperare delle somme di denaro con consulenze fittizie affidate a professionisti suoi amici.

Il politico che dice al mafioso, dal quale si aspetta il sostegno elettorale, di avere il potere di disporre di soldi pubblici, sotto forma di inutili o fittizie consulenze, manda un messaggio chiaro: “Io posso fare favori illeciti e non ho alcun problema etico che possa frenarmi”. Queste le parole del RUGGIRELLO: <<… gli ho detto Vicè: io se potessi con tutto il cuore, ti posso agevolare se tu mi recuperi una para (un paio ndr) di nominativi di professionisti e nella maniera pulita, gli posso dare uno, due incarichi di consulenza e una diecina di mila euro li possiamo “acchiummigghiari” (recuperare ndr.) nel corso …… non è che posso fare un incarico di un legale di 5 mila euro per un giorno? Gli devo fare almeno tre mesi, quattro mesi di relazione”.

Ruggirello spiegava a Sammartano che la causa scatenante dell’inasprimento dei rapporti con Giardina era da collegarsi al fatto che quest'ultmo volesse candidarsi a sindaco.

La richiesta non veniva accolta da Ruggirello per due motivi: il primo, la giovane età ; la seconda, ragioni di opportunità poiché Giardina aveva rivestito la carica assessore nella Giunta Municipale del precedente Sindaco Ciro Caravà, processato per concorso esterno in associazione mafiosa (poi assolto). 

La strategia politica di Ruggirello, condivisa da Sammartano (“bravo, ci siamo”) era quindi quella di massimizzare i benefici derivanti dall’attività di sostegno elettorale, individuando nel candidato Giuseppe Castiglione colui che avrebbe avuto molte più possibilità d’essere eletto alla carica di Sindaco “troviamo una soluzione. Gli ho prospettato gli ho detto: vedi che in funzione del fatto che visto che Mariella porta, vuole portare a quello candidato Sindaco a Peppe CASTIGLIONE tu che ne pensi? Cerca di farti la strada con Peppe CASTIGLIONE, mentre lui (il GIARDINA ndr) aveva fatto un paio di riunioni con il Centro Destra”.

Fine Quarta Parte