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04/04/2019 07:18:00

Sicilia, rifiuti e polemiche: il governo boccia il piano della Regione

Ancora polemiche sul fronte rifiuti in Sicilia. Il governo ha infatti bocciato il piano dei rifiuti preparato dal governo Musumeci e in particolare dall'assessore Pierobon e dai suoi consulenti. La bocciatura non è stata senza polemiche. Come abbiamo raccontato ieri su Tp24.it, ad esempio, dal Ministero hanno fatto notare che nel piano ci sono parole inventate e frasi senza senso.  Ma la cosa più singolare è che i funzionari del Ministero chiedono alla Regione di dotarsi di due termovalorizzatori, circostanza che è stata poi smentita dallo stesso Ministro dell'Ambiente Costa, dopo le polemiche di ieri, con il presidente di Legambiente Sicilia Zanna che l'ha definita "una proposta vergognosa". Imbarazzo nei Cinque Stelle, ai quali il Ministro Costa fa riferimento. Solo a tarda sera la polemica si placa e Costa smentisce il lavoro dei suoi funzionari.

Resta sullo sfondo il giudizio totalmente negativo sul piano.
Nella lunga disamina inviata a Palermo, il Ministero si chiede come sia possibile fondare il Piano su dati di dubbia veridicità e “tra l’altro insufficienti”, con obiettivi poco chiari e senza specificare in modo dettagliato come raggiungerli. “Serve una profonda revisione”, ammoniscono da via Colombo, perché “per superare la continua situazione di criticità del territorio parrebbe più appropriato dotarsi di uno strumento di pianificazione chiaro e certo che preveda cronoprogrammi attuativi e prenda decisioni immediatamente efficaci senza ulteriori rimandi”

Per Musumeci "il governo anziché incoraggiare la nostra attività cerca i cavilli per fermarci". Adesso la Regione Siciliana ha 60 giorni di tempo per le sue controdeduzioni. 

"Il ministero dell'Ambiente - ha detto ieri a tarda sera il Governatore - pare intenzionato a non farci risolvere presto il problema dei rifiuti in Sicilia. Invece di agevolare e sostenere la nostra coraggiosa azione, cerca mille cavilli al Piano regionale dei rifiuti per allontanare la soluzione e riavvicinare l'emergenza".

"Prendiamo atto - ha aggiunto Musumeci - che il governo grillino di Roma si è convertito ai termovalorizzatori e ci chiede di realizzarne almeno due. Per noi non è un problema, visto che non abbiamo mai avuto alcun pregiudizio su questo tipo di impianto".

Poi la stoccata: "Qualcuno però avverta il ministro Costa, che invece ha sempre ripetuto di essere contrario agli inceneritori".


Intanto il presidente di Anci Sicilia, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ha auspicato "un pieno confronto istituzionale fra Regione ed enti locali anche per evitare il ricorso indiscriminato a scorciatoie pericolose come quella dei termovalorizzatori".

"È necessario procedere attraverso il metodo del confronto - ha sottolineato - sulla base delle competenze assegnate ai diversi soggetti istituzionali con l'obiettivo primario di tutelare la salute dei cittadini e l'Ambiente".