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18/04/2019 11:08:00

Scrive l'avvocato Sergio Cangelosi, sul processo "senza imputato" a Trapani

Sono l'avvocato Sergio Cangelosi, vi scrivo in merito all'articolo  pubblicato sul sito TP24.it , dal titolo: "Trapani, manca l'imputato. Rischia di saltare il processo per violenza sessuale su minore", solo per evidenziare alcune imprecisioni:

Il processo è iniziato a seguito di un rinvio a giudizio da parte del GUP, preceduto da un incidente probatorio (primo atto che necessita della presenza dell'imputato, e quindi, primo atto che informa l'indagato delle indagini a suo carico, atto che è stato notificato solo a me (difensore nominato d'ufficio, circa un anno prima, dell'incidente probatorio e senza che nemmeno lo sapessi) .

 La notifica è stata fatta solo a me, in quanto all'indagato (ai tempi) era stata fatta fare da Carabinieri, la stessa notte dei fatti, l'elezione di domicilio presso il mio studio, difensore d'ufficio!! 

La Procura quindi, non ha mai provato a notificare alcunchè all'indagato, oggi imputato, in quanto era (per loro) sufficiente l'elezione di domicilio, senza preoccuparsi conseguentemente di portare a conoscenza dell'imputato quello che stava accadendo. 

Il sottoscritto Avvocato "D'Ufficio" ha provato diverse volte a contattare l'indagato/imputato, tramite raccomandata internazionale e anche tramite il consolato italiano a Basilea, città dove risiede l'imputato, senza successo.  

Si è arrivati dunque alla prima udienza, senza la prova (non fornita dalla procura ovviamente) che l'imputato fosse a conoscenza di quanto stesse accadendo nei suoi confronti. 

 Il sottoscritto "Difensore d'ufficio" che ha eccepito la questione preliminare, (di sicuro contro i suoi interessi, in quanto è molto probabile che l'imputato non appena avrà conoscenza del processo a suo carico, provvederà alla nomina di un suo avvocato di fiducia), perchè convinto che in uno stato di diritto che si rispetti, come dovrebbe essere il nostro, chiunque ha il diritto di difendersi, anche dalle accuse più infamanti e specialmente come in questo caso, da sentenze già scritte dall'opinione pubblica. 

 Avrei potuto benissimo non eccepire nulla (e la mia non è strategia, visto che non ho mai parlato con l'imputato), e fare iniziare il processo, ma così la mia coscienza e la mia professionalità sarebbero state umiliate da me stesso. 

Cordiali Saluti,

Avvocato Sergio Cangelosi