10/05/2019 06:00:00

Solarium, strade impraticabili, kiters morti. Cosa succede allo Stagnone di Marsala

 Non è un bel periodo per lo Stagnone di Marsala. Una delle attrazioni principali per i turisti che arrivano in provincia di Trapani.


“Il tramonto più bello”, è secondo molti quello che si vede dallo Stagnone di Marsala, riserva naturale che comprende le Isole della laguna e le splendide saline. Uno dei luoghi più fotografati, percorsi, frequentati durante l’estate e non solo. Un luogo che attrae i tanti amanti di kitesurf.
Ma lo Stagnone di Marsala non è più come prima, va piano piano verso una condizione di degrado a cui non era mai arrivato. Tanti i fattori.
Basta percorrere la litoranea, il lungomare Spagnola, che in molti punti è pericoloso per la circolazione. Canneti e sterpaglie cresciute a dismisura senza alcun intervento hanno reso la carreggiata, in molti punti, pericolosa per la circolazione oltre che l’ambiente brutto da vedere. A questo si aggiungono gli steccati in legno ormai in molte frazioni del lungomare ridotti malissimo.


Non migliorano le cose le condizioni dei solarium, i pontili in legno caratteristici dello Stagnone.


Della situazione dei pontili ce ne siamo occupati alcuni giorni fa. I solarium si trovano in condizioni fatiscenti, sono pericolosi per chi volesse percorrerli e sostarvi. Per questo la Guardia Costiera di Marsala, guidata dal Comandante Pontillo, nelle scorse settimane ha interdetto l’utilizzo dei solarium. Stanno letteralmente cadendo a pezzi i pontili su cui generazioni di marsalesi e visitatori si sono accovacciati aspettando il calare del sole.
La competenza su quei pontili sarebbe dell’ente gestore della Riserva dello Stagnone, cioè l’ex Provincia di Trapani. Ma sanno tutti che l’ex Provincia non ha un centesimo per questo genere di interventi e riesce a pagare a malapena gli stipendi.


Da anni a Marsala è stato costituito un comitato, “Salviamo i solarium dello Stagnone”, di cui si è fatto portavoce l’avvocato Paolo Ruggieri. Dopo il sequestro dei pontili il comitato è tornato alla carica per tentare di salvare delle strutture caratteristiche del paesaggio marsalese. L’ente gestore della Riserva pare abbia assicurato al Comitato che ci sarebbe la possibilità di “adottare” i pontili. I privati si prendono cura dei pontili, li ristrutturano, li rimettono a nuovo e li rendono agibili. E’ cominciata tempo fa una raccolta fondi, al momento si è arrivati a 1500 euro, ma servono ancora tante donazioni.


Nel frattempo lo Stagnone si riempie sempre di più di visitatori e kiters. Un luogo bello, ma che sta diventando pericoloso. E’ di pochi giorni fa, infatti, l’ennesima morte allo Stagnone di Marsala. Un kiter tedesco ha perso la vita allo Stagnone dopo essere stato sbalzato da un colpo di vento contro un’auto parcheggiata a riva. L’uomo era alle prime armi, e non faceva parte di alcuna scuola presente in zona. E’ però il quarto kiter morto in un anno. Quattro morti per uno sport che secondo gli ambientalisti non si potrebbe fare nella Riserva. Proprio la Guardia costiera ha già fatto dei controlli, e continuerà per il periodo estivo, per assicurarsi che sportivi e scuole di kite rispettino le misure di sicurezza. In molti hanno visto un tentativo di soffocare un’economia che si sta sviluppando in quella zona della città, che ha visto nascere scuole di kite, bar, residence, b&b, e strutture ricettive di ogni genere. Ma quattro morti sono quattro morti, e i controlli sulla sicurezza sono indispensabili per mantenere lo Stagnone appetibile. Dai solarium fatiscenti, le strade impraticabili, degrado e sporcizia, i kiters morti. Così si rischia di perdere lo Stagnone.