Mazara, chiesta la verifica della qualità dei fanghi del porto
Il dragaggio del porto di Mazara non comporta solo il problema del trasporto dei fanghi e dove depositarli ma anche la verifica della qualità degli stessi.
Secondo la categoria con la quale sono classificati si dovrà, infatti, stabilire dove portarli e cosa farne. Per esempio, la zona dell'Affacciata di Mazara, indicata a suo tempo dal comune, dopo la verifica effettuata da tecnici regionali, non sarebbe idonea perché sarebbe a rischio l'inquinamento delle acque.
Enzo Sciabica, dell'associazione ambientalista Fare Ambiente, evidenzia che in "un primo momento la Regione aveva detto di no allo stoccaggio nella Colmata B di qualsiasi tipo di fango, mentre nella successiva autorizzazione di rettifica della precedente, in seguito a Studio di Incidenza, la stessa Regione (dirigente generale ARTA la dottoressa Rosaria Barresi), autorizzava a conferire in colmata, i fanghi di categoria “A” (cioè fanghi che corrispondono a sabbie e che ad oggi non risultano presenti nel porto di Mazara) mentre altri fanghi il CNR di Capo Granitola li ha classificato B1 - B2, C1 - C2, precisando che, a cominciare da quelli in B2 non possono andare in Colmata perché la stessa non si presta ad impermeabilizzazione che deve essere attuata per legge prima di procedere allo stoccaggio dei fanghi”.
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