14/08/2019 06:00:00

In Sicilia la vendemmia 2019 è iniziata con ritardo. Si attende però un'annata di qualità

Sarà una produzione ridotta quella della vendemmia 2019, iniziata quest’anno con un po’ di ritardo a causa del maltempo avuto in primavere, ma gli esperti di settore ritengono sia di Altissima qualità.

Nei giorni scorsi è stata la coldiretti ad annunciare l’inizio del raccolto è stata Coldiretti, riguardante una raccolta a Salemi con la raccolta delle prime uve di Pinot grigio. Generalmente si inizia una decina di giorni prima. Il maltempo in Sicilia, il tardivo arrivo della bella stagione ha fatto slittare la raccolta per 7 mila 500 viticoltori della denominazione Doc Sicilia, con oltre 20 mila ettari di vigneti rivendicati.

Il ritardo come dicevamo non sembra impensierire molto i produttori.  «L’obiettivo è la grande qualità non la grande quantità e l’uva promette molto bene», Francesco Ferreri non esita, da presidente di Coldiretti e produttore di vini nel Ragusano –comproprietario dell’azienda Valle dell’Acate – conosce la terra siciliana e i suoi prodotti:« Un’isola che offre quasi tre mesi di vendemmia con un microclima assolutamente straordinario, la qualità dei vini siciliani è ormai ampiamente riconosciuta grazie all’ottimo lavoro fatto da Doc Sicilia».

Una vendemmia che inizia con un ritardo medio di 8-10 giorni rispetto allo scorso anno, con condizioni che variano poco da provincia a provincia e che lasciano prevedere un raccolto di quantità inferiore ma di ottima qualità. Il nostro principio è che è preferibile fare un buon vino che produrre troppo a scapito della qualità”: Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, fa il punto sull’avvio della
campagna di raccolta delle uve nell’isola. Una primavera fredda e piovosa su tutta la Sicilia ha fatto slittare il momento in cui i 7.500 viticoltori della denominazione Doc Sicilia – con oltre 20 mila ettari di vigneti rivendicati – hanno iniziato la raccolta delle uve. Da Trapani a Caltanissetta, da Palermo alle zone di Agrigento e Ragusa no al Messinese, la vendemmia ha avuto inizio lunedì 5.

Nel 2018 la Sicilia ha prodotto 4,4 milioni di ettolitri di vino e la stima del 2019 si colloca nella forbice tra 4,3 e 4,6 milioni di ettolitri” spiega il presidente Rallo. “Siamo sotto i 5 milioni di ettolitri di media degli ultimi anni.”.

«Le aspettative sono altissime», dice Tonino Guzzo, tra i più apprezzati enologi dell’Isola. Che rivela: «Non è un ritardo sulla raccolta, negli ultimi dieci anni era stata anticipata: questo è un ritorno al passato e quindi alla normalità, speriamo che duri». E spiega: «Abbiamo un vigneto che non è carico – continua l’enologo – cioè che ha meno uva e quindi si presenta più predisposto a fare qualità: ci sono anni, invece, in cui c’è un carico di frutti che può essere soverchianteCi aspettiamo che ci sia una vendemmia importante con tempi regolari».

Ma per dire davvero che annata sarà il 2019, bisogna aspettare: «Tutta la vendemmia di ago-sto sarà regolare, secondo le previsioni – continua Guzzo – e poi a settembre speriamo che continuerà con poche piogge: qualche pioggerellina ogni tanto non fa male». Ritardo ma anche riduzione: l’apertura della raccolta delle uve coltivate parte anche con numeri che vedono la riduzione italiana ridotta mediamente del 10 per cento ma sempre saldamente alla guida della produzione internazionale con un’oscillazione tra i 47 e i 49 milioni di ettolitri, lasciando indietro la Francia che si ferma trai 43 e i 46 milioni e la Spagna che non prevede di produrre più di 44 milioni di ettolitri.

Le previsioni secondo coldiretti in Sicilia - La Sicilia, la cui produzione segue i dati nazionali, confermando anche sull’Isola una riduzione del 10 per cento. È questa, infatti, la stima di Coldiretti. La Sicilia dovrebbe collocarsi tra i 4,3 milioni di ettolitri poco meno in generale dei 4,4 milioni di ettolitri del 2018 ma, così come per il resto d’Italia, ma per i numeri definitivi bisognerà attendere la fine della vendemmia.
Qui il punto di dei vrtici della Doc Sicilia.

Filippo Paladino, vicepresidente della Doc Sicilia: La qualità delle uve è ottima, e le previsioni meteo attuali ci consentono di essere ottimisti. Presumiamo di chiudere la vendemmia – che nei nostri vigneti in provincia di Trapani, Palermo, Agrigento e Caltanissetta dura no ad ottobre – con un leggero calo medio della produzione rispetto ad una annata normale. Ciò a causa delle condizioni climatiche registrate nel periodo della oritura della vigna. Qualitativamente quindi sarà una buona annata: il primo test sulle uve Pinot grigio ci dice che le uve hanno tutte le caratteristiche per ottenere buoni vini”.

 

Gaspare Baiata, del cda della Doc Sicilia: Prevediamo un raccolto di ottima qualità nei vigneti in provincia di Trapani, con un calo della quantità a causa dei forti venti e delle piogge cadute durante la oritura delle piante che hanno colpito le inorescenze diminuendo il numero degli acini. Le nostre cantine puntano sulla produzione di vini di qualità, quindi non riteniamo una cosa negativa un diradamento naturale della produzione. Le uve di Grillo sono abbondanti e di buona qualità, il Nero d’Avola è su standard soddisfacenti”.