19/08/2019 06:00:00

Aeroporto di Birgi, tutti i nodi della crisi. Ecco cosa trova il neo presidente Ombra

L’Aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi da qualche giorno ha il suo nuovo presidente. L’imprenditore marsalese Salvatore Ombra torna dopo sette anni ai comandi di Airgest.

L’assemblea degli azionisti della società di gestione dell’aeroporto, il 16 agosto lo ha nominato nuovo presidente del Consiglio di amministrazione. Lo scorso 6 agosto l’uscente Paolo Angius, ha rassegnato le dimissioni al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, socio di maggioranza di Airgest. Con Ombra rimangono in carica i consiglieri Carmela Madonia e Saverio Caruso. Per il collegio sindacale Gerlando Piro, Carolina Cucurullo e Antonino Galfano.

I numeri del passato Airgest - Durante la prima gestione Ombra, dal 2007 al 2012, l'aeroporto raggiunse i massimi numeri in termini di traffico e rotte. E’ in quel periodo che Birgi diventa base Ryanair fino a diventare la più grande da Roma in giù, con postazione fissa per quattro aerei. Nel 2010 l'aeroporto è stato classificato dall'ACI (Airport council International), primo al mondo in termini di crescita nella classe compresa tra 1 milione e 5 milioni di passeggeri.

Oggi bisogna ricominciare tutto da zero. Lo sa bene Ombra che ha voluto fortemente rimettersi in gioco, chiedendo di avere l’opportunità di affrontare questa nuova sfida. Non ci sono le condizioni di allora e nel frattempo sono pure cambiate le “regole d’ingaggio”, il co-marketing così come era non ci sarà più per fare arrivare qui le compagnie. Si dovranno trovare altre soluzioni, ci vogliono idee e determinazione, caratteristiche che, certamente, non mancano all’imprenditore marsalese.

I nodi della crisi Airgest - Quello che trova Ombra è, infatti, un aeroporto che vive una interminabile fase di stallo che, realisticamente, se continua così, potrebbe portarlo alla chiusura. La crisi è iniziata da quando nel marzo del 2017 è scaduto il contratto di co-marketing che permetteva - con il pagamento delle quote da parte dei comuni - a Ryanair di potere fare la sua programmazione sul “Vincenzo Florio”. Da allora tutto è bloccato, sono stati messi a disposizione i soldi da parte della Regione, circa undici milioni di euro, per fare il bando che è stato però invalidato dal TAR e rifatto più volte. Annullato dopo il ricorso di Alitalia, il bando è stato poi preparato dalla nuova stazione appaltante, di cui è capofila il comune di Marsala. Si è, però, riusciti ad assegnare appena tre lotti su venticinque. Per il resto nessuno ha presentato delle offerte.

In questi mesi le proteste del comitato #sevolovoto, oggi #sevoloresto, hanno tenuta alta l’attenzione sullo scalo trapanese ma di risultati veri e propri non ce ne sono stati. Si è continuato a parlare di possibili soluzioni, di accorpamenti prima con Palermo, poi con Catania, ma si è arrivati alla nomina di Ombra con queste soluzioni che sono rimaste solo delle parole e mai fatti concreti, come spesso accade quando è  la politica che deve fare scelte e trovare soluzioni.

Ecco, dunque, cosa trova Salvatore Ombra, sa che non è facile, lo dice lui stesso in una sua riflessione scritta su facebook il giorno della nomina, ecco uno stralcio:


“L’aeroporto di oggi non è esattamente quello che ho lasciato nel gennaio del 2012, e questo non solo a causa di logiche gestionali che non voglio assolutamente trattare, ma perché le condizioni generali non sono più le stesse. La nostra è una economia in sofferenza e non so ancora quali spazi di intervento e quali risorse avrò a mia disposizione. Ed oggi più di sempre è indispensabile la piena e totale armonia di intenti.
Nulla sarà possibile se le Istituzioni, i Deputati della nostra Provincia, i Sindaci, la Camera di Commercio, gli Operatori del territorio, le Associazioni di categoria ed anche i Comitati spontanei non saranno compatti e convinti al mio fianco, pronti a spendersi per creare le condizioni ottimali, disponibili ad aprirsi ad un dialogo trasparente ed una collaborazione assolutamente costruttiva, non solo sulla carta ma nei fatti. Ciò che mi da ancora più forza – oltre che immensa gratificazione – è aver trovato totale ed apertura da parte del Presidente della Regione che mi ha assicurato il necessario supporto nonché ampi e condivisi margini di operatività convinti entrambi come siamo della rilevanza strategica di questa struttura aeroportuale. Ciò accresce in me l’entusiasmo, l’ottimismo, ma anche il senso di responsabilità nei confronti di chi mi ha dato fiducia, E di ciò non posso che essere grato e lusingato, riconoscendo anche il prezioso merito di essere sfuggito a logiche di partito o di campanile e di avere seguito solo l’istinto nell’assoluto interesse della provincia di Trapani.

 

Tra i tanti attestati di fiducia e stima incassati da Ombra, da parte del mondo politico c’è, però, anche quello critico del sottosegretario di Stato, Vincenzo Maurizio Santangelo, che ha qualche riserva e si augura di essere smentito dall’operato di Ombra, al quale augura comuque un buon lavoro:

La nomina di Salvatore Ombra a Presidente di Airgest da parte del Governo Musumeci era nell'aria e la sua autocandidatura è andata a segno in pieno ferragosto. Tutti sanno che al posto del presidente Musumeci io non l'avrei mai nominato. Pur essendo considerato l'amministratore che ha fatto di più per Birgi, Ombra - appunto - ha già fatto.  Per il futuro dello scalo avrei immaginato alla guida di Airgest un manager in grado di operare non soltanto con idee innovative ma soprattutto in netta discontinuità rispetto al passato. Questo sarebbe il cambiamento che ci interessa ma, in questo momento, voglio lasciare da parte le mie considerazioni, per il bene del territorio.  Spero che la nuova gestione del dottor Ombra possa distinguersi dalle precedenti, che abbiamo fortemente criticato. Per il rilancio di Birgi serve una visione imprenditoriale avanzata ma soprattutto un'azione che finalmente metta al centro la legalità. Assicurare il pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria in questo settore è una condizione indispensabile perché il percorso di crescita del nostro aeroporto sia rapido, lineare e senza imprevisti. Per questo auguro buon lavoro al presidente Ombra, con l'auspicio che possa smentirmi con i risultati. Sarò sempre pronto a ricredermi”.

Domani, intanto, sul futuro dell'aeroporto ne sapremo di più direttamente dall'interessato. Il neo presidente Ombra incontrerà i giornalisti in una conferenza stampa che inizierà, alle ore 11:00, presso la Sala Garibaldi del “Vincenzo Florio”.