06/09/2019 10:00:00

Rifiuti, la riforma Musumeci rischia di essere stravolta sul punto delle assunzioni

Sui rifiuti c'è una specia di bomba già innescata all'Ars. Il centrodestra ne è consapevole e i capigruppi si sono riuniti a cena. Musumeci e Micciché hanno alzato il livello di allerta. Sanno, Pd e grillini tenteranno di stravolgere la riforma dei rifiuti in calendario per i primi di ottobre. Ed è sull'articolo che riguarda il personale che il banco del governo potrebbe saltare.

Il testo messo a punto da Musumeci e dall'assessore Alberto Pierobon prevede che non tutto il personale transiti automaticamente dai vecchi Ato ai nuovi. Il paracadute è previsto solo per chi è entrato per concorso mentre chi è stato assunto per chiamata diretta o comunque senza concorso dovrà svolgere una selezione (seppure blanda). Questo però - è il parare del governo - non potrà che essere aperto a tutti, anche a chi oggi non lavora negli Ato, e dunque nessuno è garantito.

E tuttavia il patto già siglato fra grillini e Pd prevede di votare un emendamento - già depositato da Giampiero Trizzino - che permetterà la stabilizzazione di tutti i vecchi dipendenti. Musumeci ha spiegato al tavolo con i leader del centrodestra che ciò non è possibile visto che il sistema di gestione passerebbe dalle Srr che sono società miste agli Ato che sono interamente pubblici. Un caso che riguarda di certo i mille amministrativi dei vecchi Ato, di cui solo 50 ha svolto un concorso. Mentre per le altre migliaia di operatori sono previste altre tutele che obbligheranno le società che si aggiudicano gli appalti ad assumerli.