16/09/2019 09:00:00

Vitigni e uliveti, i produttori siciliani chiedono un minimo garantito

"Il prezzo minimo garantito o misura di salvaguardia dei prezzi di tutti i prodotti agroalimentari potrà salvare l'agricoltura". Lo afferma il presidente provinciale della Copagri (Confederazione Produttore Agricoli Trapani), Giuseppe Aleo che, con una nota pubblica, sollecita le istituzioni a trovare soluzioni adeguate a tutela dei viticoltori e olivicoltori.

Nello stesso documento Aleo preannuncia lo stato d'agitazione della categoria, qualora i prezzi delle produzioni dovessero subire ulteriori ingiustificati ribassi.

 "Stabilire un prezzo minimo garantito, una misura di salvaguardia, per tutti i prodotti del segmento produttivo agroalimentare e, nel caso in questione, delle uve trapanesi" a dimostrazione molte cantine sociali e private, nonché gli industriali, rispetto alla passata vendemmia, hanno prodotto un fatturato superiore del 10 per cento. Quest'anno la Sicilia toccherà valori leggermente sotto la media, con una diminuzione delle produzioni che si attesterà oltre il 20 per cento.

Da oltre un quinquennio riduzione produttiva è costante ma, mantiene un'ottima qualità. Riduzione di superfice vitate, costi di gestione in continuo aumento e i cambiamenti climatici, accompagnate dalle avversità atmosferiche, stanno mettendo in crisi profonda i produttori agricoli trapanesi.

Aleo sottolinea che i viticoltori si aspettano che le strutture presso cui stanno conferendo il proprio prodotto si attengano a un orientamento comune, con prezzi minimi garantiti, compresi tra 25 e 60 euro al quintale secondo le qualità. Il presidente Copagri ha chiesto al Governo Nazionale di introdurre un intervento a sostegno dell'impresa agricola, livellando i costi di produzione a quelli europei per essere più competitivi nei mercati internazionali. 



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