18/09/2019 09:38:00

Sicilia, salta il collegato all'ARS. Non ci sono i soldi per la copertura finanziaria

E’ saltato il collegato all’ARS, non ci sono i soldi, nessuna copertura finanziaria. Nello Musumeci, presidente della Regione, lo ha messo nero su bianco con una lettera scritta a Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea: “L’eredità trovata dal precedente governo Crocetta è grave, impossibile trovare le coperture per i collegati”.
Luca Sammartino, deputato regionale dem e presidente della commissione Cultura, ha dovuto stralciare tutte le norme che prevedevano un impegno di spesa. A spiegare cosa sia successo è Gaetano Armao, assessore all’Economia: il disavanzo è pari a 800 mila euro a cui però si aggiunge il disavanzo del passato.

I deputati dell’opposizione sono stati molto duri, i pentastellati Giovanni Di Caro, Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci e Giampiero Trizzino parlano di cittadini e lavoratori ingannati: “Affermiamo da luglio che mancano i soldi per coprire tutti gli articoli del ‘collegato’ della V commissione. L’ipotesi di far lavorare l’Ars durante le ferie estive era finta. La verità è che ci siamo trovati tutti dentro a un grande, reiterato gioco dell’oca fatto di collegati, poi di collegati ai collegati e poi di maxi-emendamenti catapultati nelle commissioni per un’approvazione impossibile, visto che mancano le risorse”.

A chiedere le scuse del governo è Anthony Barbagallo, parlamentare del Pd:“La frettolosa approvazione della legge di stabilità a gennaio, senza un preventivo accordo con il governo nazionale sui trasferimenti, ha determinato una reazione a catena le cui conseguenze cadranno sui siciliani. Ci aspettiamo un ritorno di responsabilità a partire dalla riforma sui rifiuti che il parlamento dovrà approvare per evitare che all’esame del parlamento arrivi una proposta di riforma che, più che migliorare, pasticci ulteriormente l’intero sistema”. E il capogruppo del Pd, Peppino Lupo, chiede a Musumeci di venire in Aula a riferire delle questioni importanti: “Confessando che la situazione economico-finanziaria della Regione non consente al Parlamento siciliano di votare nuovi impegni di spesa”.

A sostenere il lavoro dell’esecutivo del governo regionale è la capogruppo dell’UDC, Eleonora Lo Curto, che punta il dito contro Luca Sammartino e il disastro del governo Crocetta: “Ancora oggi l’ala renziana condanna il Pd all’immagine mitologica di Giano bifronte che, da un lato sostiene il neo governo e, dall’altro spera di condizionarlo, proprio come accaduto ai tempi di Crocetta. La buona politica ha bisogno di ragionevolezza e responsabilità . Tutte le volte che si solleva un coperchio escono fuori serpenti velenosi. Di fronte ad una situazione così pesante fare un passo indietro per mettere ordine nei conti e non incorrere in alcuna reprimenda da parte della Corte dei Conti , servirà ad adottare strumenti finanziari reali e non fittizi e a programmare seriamente azioni di sviluppo”.

Ma dentro l’UDC le anime sono di diversa espressione, il deputato Vincenzo Figuccia si contrappone alla Lo Curto e chiede chiarezza sulla reale situazione dei conti, trasparenza per i siciliani. Rilancia contro chi per la campagna elettorale delle ultime europee ha utilizzato il Collegato come specchietto per le allodole: “ Occorre maggiore serietà anche da parte delle opposizioni che appaiono smemorate non ammettendo i danni che ha fatto il governo Crocetta lasciandoci con uno sconquasso finanziario incredibile”.