26/09/2019 10:00:00

Reddito di cittadinanza. In Sicilia scoppia il caso dei Navigator doppioni

La carica dei 400 navigator esordisce nei Centri per l'impiego siciliani, e tra i sindacati dei dipendenti regionali scatta subito l'allarme. A poche ore dall'insediamento dei nuovi collaboratori Anpal che dovranno affiancare i dipendenti dei Cpi nell'ambito delle procedure relative al reddito di cittadinanza, Cobas-Codir e Sadirs chiedono all'assessorato regionale del Lavoro «di emettere un apposito atto di indirizzo che chiarisca in maniera dettagliata» cosa si intenda per “affiancamento”, «al fine di evitare un errato impiego del personale regionale in mansioni che non siano previste dal vigente contratto di lavoro», nonché «conflitti di competenze e tensioni fra i lavoratori» con il rischio di «alimentare lo stato di confusione che regna negli uffici».

Il timore, spiega Franco Madonia, componente della segretaria regionale Sadirs guidata da Fulvio Pantano, è che i navigator, oltre alle pratiche riguardanti il sussidio introdotto dal precedente governo nazionale, «possano anche svolgere le attività istituzionali dei Centri per l'impiego, sovrapponendosi in modo illegittimo al lavoro dei dipendenti e ritardando così la loro riqualificazione professionale», prevista dal nuovo contratto collettivo dei regionali e al centro del dibattito sindacale da quasi un anno. Una paura, sottolinea Madonia, «fondata su un dato di fatto, sulla situazione che caratterizza oggi i Cpi, dove a causa della carenza di personale qualificato gli operatori si occupano spesso di mansioni superiori al proprio livello di inquadramento, senza che ciò gli venga riconosciuto in termini contrattuali ed economici. Il rischio, adesso, è che attraverso un affiancamento a tutto tondo queste mansioni possano passare ai navigator». Se così sarà, avverte il sindacalista, «interverremo subito proclamando lo stato di agitazione».

Ma a non convincere Cobas-Codir e Sadirs c'è anche un'altra questione, legata al bando che sta predisponendo l'amministrazione regionale, finalizzato al potenziamento dei Centri per l'impiego con oltre mille dipendenti tra istruttori e funzionari da assumere entro il 2020 e una corsia preferenziale riservata agli «sportellisti»: un percorso che i sindacati chiedono di rivedere, affinché, prima delle nuove assunzioni, si riconoscano diversi inquadramenti ai tantissimi lavoratori che «sono già in possesso della professionalità richiesta». Per capire se la Regione ascolterà i suggerimenti delle parti sociali bisognerà aspettare la fine di ottobre, periodo in cui è prevista l'uscita del bando. Intanto, dall'assessorato al Lavoro fanno sapere che l'affiancamento dei navigator, disciplinato da una apposita convenzione firmata dall'Anpal e dall'assessore Antonio Scavone, consisterà «esclusivamente in un'attività di assistenza tecnica».