In che modo il governo Conte prepara la guerra al contante
Lunedì il governo dovrebbe inviare a Bruxelles la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Def). Sembra che il neoministro Roberto Gualtieri tenterà di strappare alla Commissione europea il via libera per fissare l'asticella del deficit al 2,2% rispetto al Pil.
Così otterrebbe 12,6 miliardi di euro di contributo alla flessibilità da utilizzare per disinnescare le clausole Iva da 23 miliardi di euro e per finanziare una prima riduzione delle tasse sul lavoro.
A via XX settembre si continuano a studiare metodi per incentivare l’uso della moneta elettronica. Prende sempre più piede l’ipotesi di una carta unica anti-evasione. Una tessera digitale, gestita da Poste, che farà da carta di identità, codice fiscale, patente di guida, pin unico per i servizi e mezzo di pagamento tracciabile. Sarà anche ricaricabile. La novità è che su questa carta verrà riaccreditato il 2 per cento o il 3 cento delle spese effettuate. Il cosiddetto «cashback» volto a disincentivare l’uso del contante.
Il Tesoro sta vagliando anche l’ipotesi di inserire una sorta di bonus/malus. In pratica per incentivare l’uso della moneta elettronica si pensa di aumentare di un punto percentuale l’Iva se si paga in contanti, e di ridurla di due punti percentuali se si paga con una modalità tracciabile [Mobili, Sole]. Il Codacons si preoccupa per le commissioni bancarie «esagerate» e chiede che vengano azzerate per i pagamenti sotto ai 30 euro.
Incentivare il contante ha un costo. Per un rimborso compreso tra il 2 e il 4 per cento su ogni spesa effettuata servono 1,6 miliardi di euro, solo per le carte di credito. Aggiungendo il bancomat si arriva a 4 miliardi. La cifra dei pagamenti elettronici è comunque vista in progressiva crescita. Nel 2018 i pagamenti elettronici sono cresciuti già del 6,8%, in accelerazione rispetto all'anno precedente.
Palazzo Chigi e Tesoro stanno pensando anche di ridurre di un paio di punti percentuali l’Iva sulle bollette energetiche. Una mossa che annullerebbe il rincaro previsto dal 1° ottobre. «L’esempio è stato preso dal Portogallo dove il governo di centrosinistra lo scorso anno ha tranciato l’Iva su elettricità e metano dal 23 al 6 per cento».
Rottamazione delle cartelle, Trapani ed Erice aderiscono?
Una rottamazione “locale”, senza vincoli imposti dallo Stato, ma con una regola chiara: il tributo va pagato per intero, mentre sanzioni e interessi possono essere ridotti o azzerati. È quanto prevede la Legge di Bilancio 2026...
Matrimoni 2026: da Spada a Trapani sconti fino al 50% sulla collezione uomo
Con l'avvicinarsi della stagione dei matrimoni, l'atelier Spada di Trapani ha avviato una vendita promozionale dedicata alle collezioni cerimonia uomo. L'iniziativa coinvolge quattro brand del settore sposo, con percentuali di...
Rigenera Medilab a Marsala: medicina rigenerativa e longevità...
La differenza tra vivere a lungo e vivere bene si gioca a livello cellulare. Non si tratta di coprire i segni del tempo, ma di intervenire sui meccanismi biologici che li generano. Un lavoro che richiede metodo, continuità...
Sezioni
