18/10/2019 17:00:00

Campobello, la storia del cane Milo. Rischia di morire per gli ami da pesca in spiaggia

Il cane Milo ingoia due pesciolini e due ami da pesca abbandonati sulla spiaggia di Triscina e rischia di morire. E' questa, in breve, la storia che ci racconta Janpierre e che avrebbe potuto avere un epilogo tragico per il suo cane se non si fosse intervenuti subito. Milo, infatti, ha subito un intervento chirurgico, ma tutto questo si poteva evitare se chi va a pescare in quella spiaggia fosse stato più accorto nel non lasciare i resti di ciò che utilizza per la pesca. 

Qui il racconto di Janpierre: "Salve scrivo per segnalare un fatto accaduto qualche giorno fa.  Nel pomeriggio del 15 ottobre mi reco con il mio cane Milo sulla bellissima spiaggia del litorale di Triscina. Un posto meraviglioso dove sono cresciuto. Un posto dove ogni anno vengono disputate tante gare da pesca surfcasting e dove molti amatori vanno in in quel luogo a pescare (incluso me) in quanto il fondale sabbioso sinpresta moltissimo. Insomma mentre il mio cane annusava in giro qua e là, vedo che ingoia un pesciolino insieme a due ami e un groviglio di lenza. Lo prendo e lo porto in clinica, gli viene fatta subito ecografia, risultato? Ami e lenza nello stomaco. Ha dovuto subire un intervento chirurgico  il povero Milo, e con un costo abbastanza elevato visto che si tratta di una clinica per animali specializzata.

L' intervento è andato bene, adesso dovrà fare 15 giorni di terapia a pagamento e tutto questo grazie a qualche pescatore stupido e incosciente che butta sulla sabbia tutto quello che non serve più incluso gli ami da pesca. Ora dico io ma stiamo scherzando?

Signori pescatori nessuno vi vieta di pescare, ma se avete per questo prodotto immondizia come ami, lenze, carte, pacchetti esca, cartoni pizza, fazzolettini, casta stagna, bottiglie e starlight, siete pregati di raccoglieri e portarveli a casa vostra. Non sporcate l'ambiente e soprattutto evitate che cani e tanti altri animali non muoiano per colpa vostra".