03/12/2019 06:00:00

Marsala, Enzo Sturiano: "Faccio un passo indietro per far fare dieci passi alla città"

 Enzo Sturiano, presidente del consiglio comunale di Marsala, in consiglio comunale si è parlato di variazioni di bilancio tra cui 401 mila euro che riguardano il capitolo ecologia. Ci spiega meglio a cosa serviranno questi soldi?

Stiamo parlando di costi non in oggetto della gara di appalto ma del piano economico finanziario che ha uno sforamento di 401 mila euro, sono costi che sono serviti per pagare i costi di abbancamento dell’organico.

Ci sarà un aumento della Tari?

Aspetto che dobbiamo chiarire con il dirigente del settore, mi sento però di confortare i cittadini. Sono stati scovati 5000 evasori e quindi non ci dovrebbe essere aumento della Tari.

Questi 401 mila euro da dove sono stati presi?

Sempre dallo stesso settore del dirigente di riferimento che ha fatto dei tagli in alcuni settori.

Questi tagli comporteranno dei disservizi per i cittadini?

Non verranno a mancare servizi per i cittadini, non vogliamo tagliare servizi. Si tratta solo di economie ma lo vogliamo spiegato bene.

E allora, se la Tari non aumenta e i servizi non vengono tagliati perché il consiglio comunale si è surriscaldato?

Per un fatto di chiarezza e correttezza, l’anno scorso c’è stata una fortissima polemica sul piano economico finanziario quando hanno portato una delibera di modifica al pef dove c’erano ulteriori 500 mila euro di costi, compensati con una penale applicata e compensata con EnergetikAmbiente.

Queste penali sono state incassate?

No, è stata pagata una fattura inferiore trattenendo il costo della penale. Quello che chiedevano i colleghi consiglieri all’amministrazione è: se l’anno scorso avete apportato una modifica al pef perché non lo fate pure per l’anno 2019 visto che c’ è stato un aumento dei costi? La risposta ancora qualcuno ce la deve dare, risposta che non può essere solo tecnica ma pure politica.

Questa estate il sindaco Alberto Di Girolamo aveva emesso una ordinanza con la quale disponeva il conferimento dell’organico alla Sicilfert. E’ così?

Si, è così, era il mese di agosto e si andava in deroga alla chiusura della Sicilfert. Non so nulla, credo che non se ne sia fatto nulla.

Dove conferiamo in questo momento l’organico?

Finendo bene a Catania. Mentre il conferimento alla Sicilfert ci costa 80 euro a tonnellata il conferimento altrove lo paghiamo anche 250 euro a tonnellata.

Di tutti questi tavoli politici lei ha capito qualcosa? C’è tanta confusione….

Penso che la stessa confusione la abbiano i cittadini. L’idea forse c’è, si vuole essere alternativi a questa amministrazione, vogliono esserlo anche quei consiglieri che hanno fino a poche settimane fa hanno difeso l’amministrazione votando l’ultimo bilancio e scagliandosi contro l’intera aula consiliare. Oggi assistiamo a dichiarazioni diverse, si evince la presa di distanza.

Lei è candidato sindaco?

No, non sono candidato non perché non mi sento pronto, l’esperienza c’è. Non mi candido perché non voglio essere l’elemento di rottura, ho fatto un passo indietro per fare fare dieci passi avanti alla città che deve essere messa al centro di un progetto regionale. Siamo ridotti ai minimi termini.

Lei ha firmato l’appello di Diventerà Bellissima per la realizzazione del porto pubblico?

Si, ho firmato e verranno messe in atto altre azioni in tal senso.