A un passo dalla crisi di governo. Lo scontro tra Renzi e Conte
Ieri pomeriggio Italia Viva ha fatto sapere che non avrebbe partecipato al Consiglio dei ministri convocato per il via libera all’intesa M5S-Pd-Leu sulla prescrizione (la legge che recepisce il cosiddetto “lodo Conte bis”).
Conte ha allora accusato Italia Viva di comportarsi «come un’opposizione aggressiva e maleducata. Qui i ricatti non sono accettati». Renzi ha replicato: «Tu puoi cambiare maggioranza, presidente del Consiglio. Sai come farlo, perché lo hai già fatto. Se noi siamo opposizione, voi non avete la maggioranza. Non puoi dire che siamo opposizione maleducata: se vuoi cambiare maggioranza fallo, ti daremo una mano».
Prima del Consiglio dei ministri c’è stata una telefonata fra Conte e Sergio Mattarella, seguita da un faccia a faccia tra i due. Il premier sarebbe pronto ad andare avanti senza Italia Viva, anche con il sostegno di un drappello di senatori cosiddetti “responsabili” (in realtà transfughi da altre formazioni politiche che non vogliono rischiare di tornare a casa dopo una crisi di governo ed eventuali elezioni).
«Il premier Conte intende presentarsi alle Camere, verificare la fiducia al governo dopo la defezione dei ministri renziani, sfidare Matteo Renzi a decidere “una volta per tutte da che parte stare”, incassare il sostegno “gratuito” di una pattuglia di senatori moderati e accoglierli in maggioranza per sostituire Italia Viva. Senza passare dalle dimissioni» scrive Il Corriere della Sera.
Se Conte cade, Mattarella scioglierà le Camere? Delrio e Orlando avvertono che “dopo Conte ci sono solo le urne”, ma a fine marzo c’è il referendum sul taglio dei parlamentari e votare prima dell’autunno non sembra possibile.
Al Corriere Renzi dice che il prossimo premier potrebbe essere Gualtieri, esclude incarichi a Franceschini o a Zingaretti. Altrimenti c’è la soluzione del governo istituzionale con Draghi, che, a suo dire, potrebbe essere sostenuto anche dalla Lega. Intervistato, sempre sul Corriere, da Antonio Polito, Giancarlo Giorgetti ha detto sul punto: «Draghi è il personaggio italiano che in giro per il mondo potrebbe parlare con qualsiasi interlocutore al suo stesso livello. Se dovesse ritirarsi al mare o in montagna sarebbe una perdita per l’Italia».
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