06/03/2020 10:16:00

Marsala, protestano gli autospurgo. Ecco perchè

Da oggi le ditte di autospurgo hanno sospeso il servizio, i lavoratori hanno deciso di riunirsi e parcheggiare i loro mezzi al parcheggio del Salato, adiacente al Monumento ai Mille.

Sono impossibilitati a svolgere ed assicurare il servizio, in data 24 febbraio sono stati raggiunti da una pec da parte del Comune, indirizzata a tutte le ditte di autospurgo che svolgono il servizio sul territorio, con cui si comunicava la necessità di rispettare i limiti tabellari di cui all’articolo 101 del Decreto Legislativo numero 152 del 2006.

In sostanza il conferimento nei centri autorizzati può avvenire solo se i titolari delle ditte trasportano rifiuti settici che rispettino i limiti tabellari.
Tutto nella norma se non fosse che tali operatori non sono dotati di strumentistica per verificare i parametri e, semmai, sono le abitazioni private, singole o in condomini, che dovrebbero essere dotate di apposite griglie. La nota del 24 febbraio sottolinea che verranno respinti tutti i conferimenti attraverso auto spurghi che non rispettano i limiti tabellari poiché inficiano la qualità delle acque reflue depurate in uscita dall’impianto di depurazione.

Il risultato è che al momento i titolari delle ditte hanno deciso di non garantire più il servizio, dovrebbero andare a scaricare fuori provincia, come a Sciacca, e questo comporterebbe un aggravio di spese per il cittadino, i costi si aggirano intorno ai mille euro.

Si è cercato, ci dicono, di parlare con l’assessore Salvatore Accardi, che aveva garantito di organizzare un tavolo tecnico per affrontare e risolvere la questione. Il tavolo è saltato, l’assessore, ci dicono sempre, non risponde più al telefono.
A scrivere all’amministrazione è stato Nastrorosso Salvatore, tecnico incaricato dalle società di attività di autospurgo ha chiesto con quali modalità e condizioni le ditte devono conferire i reflui.

In contrada San Silvestro al momento non è più possibile conferire se non ci sono i parametri rispettati ma non è stato divulgato al cittadino quanto imposto dalla normativa al fine di rispettare i parametri fin dalla produzione dei reflui.