A Mazara 61 chilometri di nuova rete fognaria
Una nuova rete fognaria di 61 chilometri per servire oltre ventimila abitanti tra le frazioni di Tonnarella e Trasmazaro: a Mazara del Vallo partirà nei prossimi giorni il cantiere per dotare due popolose zone del comune trapanese di un adeguato sistema di raccolta e collettamento delle acque reflue.
La realizzazione dell’opera è gestita dal Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Enrico Rolle, in quanto ritenuta necessaria per superare la sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea nei confronti dell’Italia (C-565/10) che riguarda anche l’agglomerato mazarese e per la quale l’Italia paga una sanzione pecuniaria. La gara, gestita da INVITALIA quale Centrale di Committenza del Commissario, si è conclusa con l’affidamento dei lavori per un importo di 13,1 milioni di euro. Il cantiere, che partirà nei prossimi giorni, dovrà durare 449 giorni e dunque la sua chiusura è prevista entro la prima metà di giugno del 2021.
“Questo – spiega il Commissario Rolle - è il primo cantiere dei tre previsti che si avvia a Mazara del Vallo: si tratta certamente del più articolato, che interviene in un’area caratterizzata da un’alta densità abitativa, specie nel periodo estivo. Con il potenziamento del depuratore di Bocca Arena e il completamento della ristrutturazione del collettore di acque nere che porta da Mazara centro allo stesso impianto, si comporrà il quadro di azioni necessarie a far uscire l’agglomerato dall’infrazione comunitaria”.
“Lo sblocco di quest’opera attesa da decenni e finanziata negli anni scorsi dal Cipe - sottolinea il sindaco di Mazara del Vallo Salvatore Quinci - consentirà finalmente la dotazione di una rete fognaria acque nere in due zone popolose e di rilevanza turistica quali sono Tonnarella ed il Trasmazaro. La rete sarà collegata tramite collettore al depuratore centrale migliorando la vivibilità della Città. Si tratta nel contempo di un investimento importante con effetti benefici per l’economia locale. Ringraziamo il Commissario Rolle per avere sbloccato le procedure”.
Come delineato nel progetto esecutivo approvato dal Commissario, il nuovo sistema fognario si comporrà di nove impianti di sollevamento, con collettori a gravità per 58,5 chilometri e per la restante parte (circa duemilaseicento metri) a pressione: ciò consentirà alle due frazioni di collegarsi alla rete già esistente di lungomare Mazzini e di lì al recapito finale delle acque nel depuratore di Bocca Arena. La consegna dei lavori al raggruppamento di imprese aggiudicatario della gara d’appalto, composto da EUROVEGA Costruzioni, CELI Energia e CEDIT, è avvenuta in mattinata alla presenza del sindaco Quinci. Presenti i tecnici impegnati nelle attività, il responsabile del Procedimento Giovanni Pizzo della Sogesid, la società “in house” del Ministero dell’Ambiente a supporto dell’attività commissariale, il procuratore speciale del raggruppamento di imprese ing. Nino Durante ed il direttore dei lavori Rocco Ingianni, indicato dal raggruppamento affidatario della Direzione lavori.
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