21/04/2020 08:12:00

Coronavirus: le nuove regole del lavoro in Italia. L'orale della maturità il 17 Giugno

Sul tavolo dell’unità operativa guidata per la riapertura dell’Italia da Vittorio Colao  c’è la relazione tecnica dell’Inail. Una sorta di vademecum di 22 pagine che contiene nuove norme comportamentali da assumere sul posto di lavoro. Se nelle zone rosse si consiglia il tampone a tutti i lavoratori che devono accedere al posto di lavoro, nelle altre basta prendere la temperatura di ognuno all’ingresso. Chi ha più di 37,5 o chi ha la tosse verrà rimandato a casa. Le postazioni di lavoro dovranno rispettare il distanziamento. Le scrivanie dovranno essere munite di divisori in plexiglass. Negli spazi comuni, “comprese mense, punti di ristoro, spogliatoi e servizi igienici deve essere prevista una ventilazione continua degli ambienti”. E poi limitare al minimo spostamenti interni all’azienda. Vietate le riunioni in presenza. Riduzione delle trasferte. Orari scaglionati per evitare il sovraffollamento dei mezzi e incentivazione all’utilizzo della propria auto.

«Ci sono però mugugni in alcuni settori (bar, ristoranti, trasporti) che lamentano regole che di fatto rendono meno dispendiosa dal punto di vista economico la non apertura. Frecciarossa e Italo dovrebbero ripartire solo il 9 maggio a causa del protrarsi delle operazioni di manutenzione della rete da parte di Rfi: l’Alta velocità contesta i limiti imposti alla circolazione dei passeggeri nelle stazioni con corsie preferenziali per chi parte, chi arriva e termo-scanner, mentre gli operatori hanno accettato la distribuzione di mascherine e guanti» scrive Il Messaggero. 

«Sappiamo tutti, è inutile che ce lo nascondiamo, che non è che abbiamo sconfitto il virus. Non lo abbiamo debellato, non lo abbiamo eliminato dal nostro Paese. Purtroppo, il virus continuerà ad esserci. Quindi sarà necessario sempre più riorganizzare la struttura dei nostri ospedali. Perché basta il ricovero di un Covid-19 per bloccare di fatto tutte le attività normali di quell’ospedale». Così Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia, a Quarta Repubblica.
 
Maturità dal 17 giugno

L’orale della maturità si dovrebbe svolgere a partire dal 17 giugno, data che doveva essere quella della prova di italiano. La decisione ufficiale arriverà con un’ordinanza ministeriale attesa per i primi di maggio che si aggiungerà alla decisione formalizzata sabato scorso di costituire commissioni d’esame con 6 membri interni e il solo presidente esterno. Per conoscere i nomi dei commissari bisognerà aspettare, rispettivamente, il 30 aprile (per gli interni) e il 21 maggio (per gli esterni).