Chiesti sette anni di carcere per Vaccarino
La condanna a sette anni di carcere è stata chiesta dai pm della Dda Francesca Dessì e Pierangelo Padova per l’ex sindaco di Castelvetrano Antonio Vaccarino (Dc), sotto processo davanti il Tribunale di Marsala per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale con l’aggravante per mafia.
Secondo l’accusa, Vaccarino, attualmente in carcere a Catanzaro, avrebbe ricevuto dal tenente colonnello della Dia di Caltanissetta Marco Alfio Zappalà uno stralcio di una intercettazione disposta nell’ambito delle ricerche per la cattura di Matteo Messina Denaro che poi avrebbe girato a Vincenzo Santangelo, titolare di un’agenzia funebre già condannato per mafia.
“I fatti sono emersi in modo estremamente chiaro, nonostante le ricostruzioni fantasiose che abbiamo ascoltato” ha detto il pm Padova ad avvio di requisitoria. Il 16 aprile 2019, l’indagine era sfociata nell’arresto dell’ex sindaco di Castelvetrano (scarcerato dopo 15 giorni e poi nuovamente arrestato lo scorso 10 gennaio) insieme a due carabinieri, il tenente colonnello Marco Alfio Zappalà, allora in servizio alla Dia di Caltanissetta, e l’appuntato Giuseppe Barcellona, che a Castelvetrano si occupava della trascrizione di intercettazioni effettuate nell’ambito delle ricerche condotte per arrivare alla cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro. Secondo i pm della Dda, Vaccarino avrebbe ricevuto da Zappalà uno stralcio di una intercettazione e l’avrebbe girata a Vincenzo Santangelo, titolare di un’agenzia funebre già condannato per mafia. Ad essere intercettata fu una conversazione tra due soggetti (Sebastiano Parrino e Ciro Pellegrino) che parlavano del funerale di Lorenzo Cimarosa, cugino acquisito di Messina Denaro e collaboratore di giustizia morto nel gennaio 2017 per una grave malattia. “Il 7 marzo 2017 – ha affermato il pm Padova – Zappalà va a trovare a casa Vaccarino e gli invia gli screenshot dell’intercettazione di Parrino e Pellegrino. Il giorno dopo, Vaccarino va da Santangelo, dicendogli, con toni di grande confidenza: ‘Con l’uso che tu sai di doverne fare…”.
Il pm ha, poi, aggiunto che “Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro dicono che Vaccarino è ‘persona per bene che si è sempre spesa per noi e sempre lo farà’. In lui, quindi, riponevano la loro fiducia”.
Dopo la requisitoria, c’è stata l’arringa degli avvocati difensori Baldassare Lauria e Giovanna Angelo.
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