01/07/2020 04:30:00

Castellammare, CambiaMenti: "Dopo operazione Cutrara silenzio surreale"

"Quiete surreale", così definisce l'atmosfera che si respira a Castellammare del Golfo l'associazione CambiaMenti dopo l'operazione antimafia Cutrara che vede indagato anche il sindaco Nicola Rizzo.  

Questa la loro lettera.

A due settimane dalla vicenda “Cutrara”, Castellammare vive uno stato di surreale quiete.
Da una parte, stando alle dichiarazioni rilasciate ai giornali, apprendiamo che il Sindaco assicura la serenità del proprio mandato, dall’altra, per le strade della nostra cittadina vige il caos più assoluto: eventi ripetuti di risse in Cala Marina, persistenza di discariche a cielo aperto, posteggio selvaggio notturno, assenza di Ztl, mancata programmazione estiva e una scarsa progettualità per il prossimo futuro.

Agli occhi dell’amministrazione sembra, però, che tutto sia sotto controllo: nulla fa vacillare la tempra e la tenacia del nostro Primo Cittadino, neanche i fatti di cronaca che lo vedono coinvolto in un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa.
Riteniamo gravissimo quanto diffuso dalla stampa in merito ad un presunto incontro avvenuto tra il Sindaco ed il noto pregiudicato per mafia Francesco Domingo; già in passato alcuni eventi spiacevoli hanno tristemente compromesso la trasparenza delle istituzioni e incrinato la credibilità di chi le rappresenta.

Per noi è difficile immaginare che un Sindaco, consapevole della drammatica vicenda che ha già visto il nostro paese subire un commissariamento, abbia potuto sottovalutare un evento che potrebbe rivelarsi molto dannoso per Castellammare; per tale ragione continuiamo a sperare in una smentita ad oggi non ancora pervenuta.

Nonostante le sue dichiarazioni sulla presunta stabilità del mandato, ci sentiamo in questo momento fortemente preoccupati, sia sugli sviluppi della vicenda che su tutte le questioni che si rivelano oggi sempre più urgenti per la nostra comunità.

Per questi motivi, anche alla luce dell’imminente Consiglio Comunale che si terrà mercoledì, riteniamo d’importanza cruciale avviare una seria riflessione insieme alla comunità tutta affinché si prenda coscienza che la notizia dell’incontro, se confermata, potrebbe causare gravissime conseguenze per Castellammare.

Le incertezze e le non smentite provocano nel nostro paese una strana “quiete”, una condizione di attesa e di inazione forzata di cui non conosciamo la data finale.
Ai fini di tutelare la città, chi la abita, chi si spende per essa e chi partecipa emotivamente alle sue vicende, auspichiamo che la riflessione nostra e della cittadinanza possa coinvolgere anche il Primo Cittadino, il quale mercoledì dovrà chiarire in consiglio cosa è realmente accaduto, assumendosi - eventualmente - le responsabilità politiche dettate dal caso.
Consapevoli dei rischi e delle incertezze cui si andrebbe incontro in uno scenario simile, restiamo fiduciosi del fatto che il principio di trasparenza possa prevalere su tutto e, con lo stesso spirito, attendiamo gli sviluppi dei prossimi giorni.