27/07/2020 06:00:00

  Marsala 2020. Patti si ritira, che faranno Nuccio e gli altri? Il punto sulle liste

Lunga e calda sarà questa campagna elettorale per le amministrative di ottobre, i consiglieri comunali sono pronti a rinfacciarsi di tutto, hanno già iniziato sui social.


In una settimana sono due le candidature che sono venute meno. Quello di Giulia Adamo, a causa della sentenza di condanna a tre anni e sei mesi per le spese pazze all’ARS, è un ritiro ancora non ufficiale, ma è questione di giorni, se non di ore.


E poi c'è Andreana Patti. L'attuale assessore al Comune di Trapani arresta la sua corsa rendendosi conto del venir meno di alcune condizioni: “Ho motivato la mia scelta, tenendo conto del fatto che l'unica modalità che può porre le basi per una crescita civica è quella che impone unità di intenti e capacità di recuperare le cose buone fatte per programmare e lanciarsi verso un futuro che si presenta carico di incertezze economiche e sociali: unico vero argomento che dovrebbe stare al centro del dibattito e fuori dai personalismi.


In queste settimane sono stati tantissimi i confronti con la società civile e i giovani di questo territorio che hanno fatto nascere temi e proposte interessanti in materia di economia circolare, sostenibilità, Information and Communications Technology, agricoltura, mobilità sostenibile, cultura e città a misura di bambini e diversamente abili, infrastrutture, ecc.
Mi rammarica constatare che quanto generosamente è stato offerto, non solo e non tanto da parte mia, quanto piuttosto da una base civica e sociale che a me si è rivolta, sia stato considerato come una minaccia nei confronti di posizioni personali piuttosto che come risorse messe a disposizione con l’unico obiettivo di gettare le basi per un futuro condiviso nel segno dello sviluppo della città.


Posizioni che sono state rigide, ferme, non aperte neppure ad un incontro”.
Di chi parla la Patti? Seppure non citato con molta probabilità si rivolge al sindaco Alberto Di Girolamo, che non ha preso in considerazione lo strumento delle primarie. Di Girolamo ha pensato che un sindaco uscente debba rispondere agli elettori, e non ha intrapreso il confronto con la Patti.
Il passo indietro della Patti in verità è solo uno sguardo molto più avanti, in prospettiva. Il suo ritiro la getta in un progetto di più ampio respiro, le consegna le chiavi di una agibilità politica per il futuro, lei lo sa molto bene: “Metterò, come già fatto, a disposizione la mia professionalità. Nel mio ruolo e con le mie competenze lavorerò per la crescita di un territorio, ma lo farò con più consapevolezza, forte delle istanze che vengono da una parte ampia di giovani e meno giovani che non si sentono ascoltati, né rappresentati da chi riveste ruoli istituzionali e neppure da chi adesso si candida a farlo”.
E’ una stoccata chiara sia contro Di Girolamo che contro l’altro maggiore competitor Massimo Grillo.


Rivendica il ruolo finora svolto e soprattutto la capacità di intercettare le istanze del territorio: “La mia non candidatura a sindaco non è un passo indietro rispetto all’impegno per Marsala, ma è la presa di coscienza che un lavoro in termini di dialogo e di progettualità richiede tempi e soprattutto richiede unità, confronto e democrazia.
Io ci sarò per la Marsala che ha qualcosa da dire e che non vuole subire le decisioni da parte di chi si erge o arrocca su posizioni definite autorevoli e giuste per definizione.


La competizione dialettica non può essere solo una pratica pre elettorale.
Io ci sarò per chi rivendica un pensiero divergente e crede che Marsala possa volare pur rimanendo ancorata alle sue radici.
Io ci sarò per chi sfugge a dinamiche piramidali di partiti che si sono strutturati via via riducendo a lumicino la possibilità di partecipazione democratica dal basso, complici leggi elettorali ruffiane e indecenti rispetto all’intendimento repubblicano dei padri costituenti.


Io ci sarò, ma sarò una tra i tanti che sanno fare e per questo hanno il diritto di dire, di rivendicare uno spazio di pensiero e di azione in un tempo di frenetico immobilismo dove tutto sembra già fatto.
Morti sia il capitalismo che il comunismo e tra le ceneri del populismo credo che si possa costruire un nuovo umanesimo: un tempo in cui dalla statica gestione delle cariche si passi alla creativa rappresentatività di chi resta oltre di chi resiste e propone una nuova Marsala, memore della meravigliosa Lilybeo e accogliente come Marsa Alì”.
Il maggiore sostenitore della candidatura di Andreana Patti è stato Daniele Nuccio e tutto il movimento che fa capo a “Città Futura”, non si arrende Nuccio: “Nelle prossime 48 ore valuteremo il da farsi. Nessuno pensi che siamo pronti a ripiegare su Di Girolamo”.
Nuccio è stato uno dei più attivi in consiglio comunale, presente sul territorio e forte delle sue idee ha deciso di non restare più in quella maggioranza.
Il cerchio si stringe, meno candidati e non siamo nemmeno al giro di boa.
Agosto potrebbe far mollare la spugna a qualche altra candidatura.
E di che salute godono le liste? C’è ancora un po' di confusione, non tutti sono posizionati nelle caselle, si studiano tatticismi per evitare di non essere eletti.

Se le nove liste a sostegno di Massimo Grillo verranno tutte confermate si tratterà in totale di 216 candidati.
Molti volti uscenti e qualche peso elettorale che ritorna in politica. Chi sono? Intanto la novità è che ci sarà candidato non più il consigliere Alessandro Coppola ma il padre, Franco. In termini di consenso, Coppola senior è più forte del figlio, abbraccia trasversalmente più aree politiche, ben accreditato in vari ambienti sociali. Franco Coppola è candidato nella lista di Antonio Vinci, anche il consigliere uscente è in campo.
Altri volti noti sono Michele Accardi, già consigliere comunale non eletto nel 2015 per pochi voti, ci riprova candidandosi nella lista dell’UDC, lista forte che prevede anche le candidature di Oreste Alagna ed Eleonora Milazzo, Annalisa Trono.
Oreste Alagna è accreditato per entrare in giunta con Grillo.


Ritorna nell’agone politico pure Pino Carnese, per lui una candidatura in una delle liste che fanno capo al Movimento Via.
Nessun candidato uscente per la lista di Diventerà Bellissima che vede in lista, tra gli altri, Aldo Scialabba, Alessandro Montalto, Gabriele Di Pietra. Voci insistenti e non smentite vedono in quella lista candidata Vanessa Titone, la candidatura dentro l’UDC metterebbe a rischio la sua elezione, meglio posizionarsi altrove.
Torna in campo anche Pino Ferrantelli, molto corteggiato da tutti i partiti politici il maggiore pressing lo sta avendo da Fratelli d’Italia, partito che senza la presenza di Ferrantelli e di Rosanna Genna avrebbe serie difficoltà a raggiungere il quorum.
Nella lista di Stefano Pellegrino ci sarà candidato Flavio Coppola ed altri esponenti di MCL, mentre il consigliere uscente Pino Milazzo potrebbe lasciare il posto in politica al figlio Vito, che sarà candidato nella lista Liberi insieme ad altri giovani tra cui, rumors confermano, Piero Cavasino.


Lista pronta anche per Sebastiano Grasso, è candidato alla carica di sindaco con il Movimento Popolare Arcobaleno: “Marsala ha bisogno di persone che conoscano il territorio e che vogliano fare il bene dei loro cittadini anche e soprattutto in periodi critici, pianificare i loro problemi e che siano appassionati alle nostre contrade. Purtroppo, troppe volte negli anni passati abbiamo votato le bandiere per partito preso, senza provare a fare lo sforzo di vedere quali uomini e quali donne ci fossero dietro quelle bandiere. E i risultati li abbiamo sotto gli occhi, un territorio e dei cittadini, soprattutto i più deboli che hanno bisogno di ricevere più attenzioni e tutele. Non ripetiamo certi errori, scegliamo le persone e non gli slogan, scegliamo la serietà di progetti e proposte e non la propaganda di chi sa solo promettere miracoli nascondendosi dietro una bandiera o un simbolo. Diamo fiducia a chi ha dimostrato e dimostra di amare il nostro territorio ed i suoi cittadini attraverso azioni concrete virtuose e la propria attività pubblica in qualsiasi settore e non a chi sa solo inseguire interessi di parte”.


Altra giovane candidata sindaca è Letizia Occhipinti, lista ancora da allestire, ex pentastellata e ora pure ex Lega, la lista si dovrebbe chiamare “Marsala tesoro nostro”. 

 



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