02/08/2020 08:00:00

Violenza di genere al tempo del Covid-19. L'attività da marzo a luglio dell'associazione Cotulevi

“Con l’avanzare della pandemia, la violenza di genere - specie tra le mura domestiche - non si è certo ridimensionata. Al contrario, il suo incremento è risultato tangibile e concreto”. Così Aurora Ranno, presidente dell’Associazione CO. TU. LE VI. commenta i dati e le segnalazioni ricevute nel corso dei lunghi mesi di lockdown fino ai nostri giorni. 

L’Associazione per i Diritti Umani CO. TU. LE VI. dal 2008 - con l’Apertura dello sportello “Diana” presso il Palazzo di Giustizia di Trapani - a difesa delle donne e di quanti sono vittime di ogni forma di violenza e discriminazione. Tra queste forme di sopruso, senza dubbio, i casi di violenza di genere perpetrati in danno di donne sole e fragili risultano numerosi: in totale, dall’inizio della pandemia al mese corrente, sono stati 36 gli utenti che hanno ricevuto assistenza dai professionisti dell’Associazione: collocamenti in struttura, consulenze legali, assistenza psicologica diretta e telefonica, richieste di alloggio e numerose denunce inoltrate alle Autorità competenti. A questi casi, poi, si aggiungono le ulteriori segnalazioni ricevute ed inoltrate (per ragioni di competenza territoriale) agli sportelli di ascolto delle città di Agrigento, Enna e Palermo.

Inoltre, sempre nel corso dei lunghi mesi di lockdown, il Prefetto di Messina - S. E. Dott.ssa Maria Carmela Librizzi - ha inoltrato agli sportelli dell’Associazione CO. TU. LE VI. della provincia l’invito a predisporre esaustive indagini circa la disponibilità di adeguati alloggi per le vittime di violenza; indagini che sono state svolte con cura e celerità dalla stessa CO. TU. LE VI. al fine di fornire agli uffici della Prefettura gli strumenti adeguati per prevenire e contrastare le potenziali conseguenze delle fattispecie più estreme di violenza e sopraffazione.

Pertanto, i volontari della CO. TU. LE VI. - i quali operano nell’ambito di una rete di sportelli ubicati nelle province di Trapani, Palermo, Enna, Agrigento e Messina - hanno garantito il servizio anche nelle lunghe e problematiche settimane di duro e complesso isolamento; da un lato, attraverso i servizi da remoto messi a disposizione dall’Associazione e, dall’altro, a mezzo di segnalazioni giunte tramite il numero di pubblica utilità 1522 (numero nazionale antiviolenza e stalking).

“Le azioni di supporto ed assistenza agli utenti - prosegue Aurora Ranno - sono rese possibili grazie all’azione qualificata di numerosi volontari operanti nel settore medico, giuridico, della psicologia e dell’assistenza sociale. Inoltre, strategica e preziosa risulta la collaborazione della locale Procura della Repubblica, delle Forze dell’Ordine e dei servizi sociali comunali”.

Ciò dimostra che le violenze e gli abusi non conoscono stagioni; al tempo stesso, però, costanti ed operativi risultano i servizi posti a tutela di quanti, specie in questo momento difficile, si trovano in situazioni di emarginazione e pericolo.

Inoltre, è da registrare il continuo incremento del numero degli sportelli di ascolto di prossima apertura, tra i quali occorre citare quelli che verranno istituiti presso alcuni istituti scolastici delle città di Casa Santa Erice, Trapani, Marsala, Termini Imerese, Villabate e Bagheria, nonché presso la sede comunale della città di Castelvetrano.  Gli operatori della CO. TU. LE VI. - preme ricordare - sono sempre reperibili al numero 380 194 86 78 o tramite il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522 - Telefono rosa.



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