18/10/2020 06:00:00

Chiuse, vandalizzate, inagibili. Il caos delle palestre in provincia di Trapani

 Un po’ per il Covid, un po’ per problemi strutturali, un po’ per l’inefficienza delle amministrazioni locali.

E’ un vero caos sul fronte palestre in provincia di Trapani, con tante società in grosse difficoltà. Dal volley, alla pallamano, al basket, alla ginnastica, e tutte le altre discipline sportive che coinvolgono migliaia di ragazze e ragazzi nel territorio.
Società che “allevano” giovani promesse sin dalla tenera età. Ma spesso gli impianti sono fuori uso, e quelli che ci sono le società li devono utilizzare a turno, senza la continuità degli allenamenti.

“La situazione a Trapani ed Erice è molto complicata. Ad Erice l’unico impianto fruibile è il Pala Cardella, il Comune ha dato disponibilità all’apertura”. ha raccontato a 101 in Campo  Cristina La Commare, dell’Erice Entello Volley.

C’è la Pallamano, il Volley, il Basket, e la ginnastica artistica, tutti in un unico impianto. E in questo caso le società devono inventarsi qualcosa. “E’ l’unica palestra disponibile, noi abbiamo cominciato il mini volley e le attività giovanili all’aperto, anche per strada, ma che faremo col freddo?. La palestra di San Giuliano verrà aperta a breve. Poi il nulla, Trapani non ne ha impianti aperti” racconta sempre La Commare.
“A Trapani ci sono tantissime palestre. Le società sportive potrebbero non avere problemi per quanti impianti ci sono, ma sono tutti chiusi. La palestra provinciale, annessa allo Stadio Provinciale è stata concessa al Trapani Calcio fino al 2033. Ma è chiusa, ed è un magazzino per pedane d’acqua. La Palestra Biagio Amico, provinciale, vandalizzata nel 2018 e chiusa da allora. La Palestra sul lungomare Dante Alighieri, dove la pallavolo Trapani fece la storia, anche questa vandalizzata e chiusa, come anche la palestra Cappuccini. E’ una situazione disastrosa”. Una situazione riassunta in questo specchietto.


“Visto che tutte queste palestre hanno delle difficoltà, ci vorranno tanti soldi per metterle a posto. Dobbiamo sensibilizzare i presidi delle scuole e il Comune per affidare le palestre delle scuole anche alle società sportive” è l’appello di La Commare.

A Marsala emblematico è il caso del PalaSport che dopo tanti anni chiuso era stato riaperto, e poi richiuso. Adesso si sono rifatti alcuni lavori, e può aprire. Ma le società che allenano dai giovanissimi agli adulti hanno problemi nel trovare degli spazi per le attività, come ci racconta Peppe Viselli, del Progetto Volley Marsala.


“La palestra del Liceo Pascasino prima del Covid la potevamo utilizzare, adesso è adibita ad aula scolastica. Era un punto di riferimento per disputare sia i campionati giovanili che senior. Noi sviluppiamo un’enorme attività giovanile. Lo scopo è quello della crescita delle giovani giocatrici. Abbiamo coltivato giocatrici che adesso militano in squadre di alto livello. Per i marsalesi è una grossa penalizzazione non poter usare le palestre delle scuole. Non è stato possibile utilizzare la palestra della scuola Mazzini. Quando le palestre vengono date alle società è nel loro interesse trattarle bene. Il nostro compito è togliere i giovani dalla strada, educarli al rispetto delle regole”.

Chiedono la collaborazione delle scuole, i dirigenti delle società sportive minori, per consentire delle attività che aiutano a crescere.
Franco Falco, della Vigor Mazara Volley, è chiaro. “Ci sono grossi problemi anche a Mazara. Nessuna palestra scolastica è aperta alle società sportive. Abbiamo solo il palazzetto dello sport, dentro il quale non possono andare tutte le società sportive. In questi giorni abbiamo saputo che il dirigente comunale e l’assessore stanno cercando di convincere i dirigenti scolastici di mettere a disposizione le palestre alle società. La Palestra Boscarino ci è stata negata da due anni perchè mancava un documento relativo alla sicurezza dell'impianto. La dirigente non si vuole assumere la responsabilità. Quest’anno non avendo nessuna palestra, tutte le società hanno fatto tutte domanda al palazzetto. Non possiamo allenarci, e neanche disputare le partite così. Respiro un’aria quasi ostile nei nostri confronti”.


Una situazione davvero difficile per lo sport giovanile, che sta vivendo una condizione di grande incertezza, e le ultime notizie che arrivano sul fronte coronavirus potrebbero portare a una stretta sulle attività sportive che danneggerebbe ancora di più i giovani atleti.



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