La Giornata Europea del Paesaggio a Castellammare (dove il paesaggio è trascurato)
Celebrata a Castellammare del Golfo la Giornata Europea del Paesaggio, istituita nel 2000.
Nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19, l’associazione “Amici della Terra”, il Servizio Territorio Forestale di Trapani, il Corpo Forestale di Cmare, l’Istituto “Mattarella-Dolci di Cmare”, il CAI ( Club Alpino Italiano sottosezione di Cmare), il GEI (Gruppo Escursionistico Monte Inici), l’associazione “Sei di Castellammare se ...”, hanno voluto ricordare l’importanza del paesaggio.
Prima con un giro di interventi in video-conferenza e la proiezione di un pregevole video girato su Monte Inici, poi con la piantumazione di frassini e lecci da parte di studenti dopo una passeggiata in montagna, gli organizzatori hanno dimostrato la volontà di tanti privati castellammaresi di amare questa cittadina tanto fortunata per le bellezze ricevute dalla natura, ma altrettanto trascurata. Soprattutto nel suo enorme paesaggio montano. Si continua, infatti, a pensare Castellammare come luogo di mare, il che è riduttivo rispetto a tutto le bellezze naturali che esistono alle spalle delle sue coste.
Il paesaggio non è un panorama, dice la geografia.
ll paesaggio è l’insieme dei segni che caratterizzano un qualsiasi porzione di superficie terrestre, distinguendola così dagli altri. Segni dovuti a forze naturali (paesaggio naturale) e all’opera umana (paesaggio culturale). Cioè, l’identità fisica, climatica e antropica di un territorio è un unicum. Solo studiandola, tutelandola e soprattutto amandola, si possono cogliere in essa le potenzialità di sviluppo, in tutti i sensi.
Ma si può amare qualcosa che non si conosce ? Quanti castellammaresi conoscono Monte Inici ? Forse neppure il 10% è mai salito per una escursione sui suoi tantissimi sentieri (circa 80 km).
Un cartello stradale sulla SS 187 di ingresso a Castellammare ancora recita “Castellammare paese di mare”.
“Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani per educare la nuova generazione ad amare e conservare questo paesaggio montano – dice l’architetto Carlo Foderà presidente di “Amici della Terra” della provincia di Trapani. E non solo. Abbiamo già in corso collaborazioni con apicoltori e allevatori, cioè i diretti interessati alla conservazione e valorizzazione dell’ambiente montano”.
Peccato che il Comune di Castellammare abbia sottovalutato questa celebrazione europea, che, come altre a livello nazionale e internazionale possono sganciare Castellammare da un circuito localistico.
E’ vero che bisogna gestire il quotidiano e le emergenze, ma contemporaneamente è necessario ideare e progettare il futuro, con molta lungimiranza e coraggio. Quanti “paesi di mare” possono vantare un territorio così ricco di altre risorse naturali ? Il complesso montuoso di Monte Inici ( non solo una montagna !), tante contrade fertilissime,terme, grotte, siti archeologici, ritrovamenti subacquei, financo un fiume.
Se non si comincia, questo futuro nuovo per Castellammare non arriverà mai.
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