18/02/2021 06:00:00

Covid, contagi e ricoveri giù nel trapanese e nell'Isola. Con le varianti mezza Italia a rischio arancione

Scendono ancora i positivi al Covid-19 in provincia di Trapani. Sono 1340 gli attuali contagiati, martedì erano 1448. Prosegue dunque costantemente la diminuzione dei nuovi contagi come dei ricoverati negli ospedali del trapanese. Ieri si è registrato un nuovo calo dei nuovi positivi in tutta l'Isola, dove c'è stata una diminuzione dei ricoverati sia nei reparti covid che in terapia intensiva. Le varianti però rischiano di portare mezza Italia nuovamente in zona arancione. 

I dati trapanesi - Sono 222 le vittime dall'inizio della pandemia, mentre sono 9056 i guariti totali dalla malattia. Continuano a diminuire i ricoverati. In totale sono 57 i pazienti e di questi 6 in terapia intensiva (1 in meno di ieri) e 51 (9 in meno rispetto a ieri) nei reparti ordinari. Il dato parziale dei tamponi molecolari effettuati è di 279 mentre i tamponi rapidi per la ricerca dell’antigene sono 212. Tra le città con più contagi, Trapani ha 238 positivi, segue Castelvetrano con 204, Alcamo e Marsala con 173 e Mazara con 155.

Questi i positivi distribuiti nelle diverse città della provincia: Alcamo 173, Buseto Palizzolo 1; Calatafimi-Segesta 5; Campobello di Mazara 109; Castellammare del Golfo 31, Castelvetrano 204; Custonaci 35; Erice 85; Favignana 4; Gibellina 30; Marsala 173; Mazara 155; Paceco 25; Pantelleria 1; Partanna 4; Petrosino 16; Poggioreale 2; Salaparuta 0; Salemi 13, San Vito Lo Capo 9; Santa Ninfa 6; Trapani 238; Valderice 11; Vita 10.

Gli anziani devo andare a Favignana per il vaccino - E' davvero incredibile, segno dell'orginale burocrazia dell'Asp, quanto sta avvenendo a molti anziani over 80 che vogliono vaccinarsi. Ebbene, il sistema assegna loro una data, per la prima dose, e una sede dove recarsi. Marsala? Trapani? No... Favignana. Diverse segnalazioni sono arrivate alla redazione di Tp24 e anche al Comune di Marsala che ha chiesto chiarimenti all'Asp di Trapani. Sono decine le segnalazioni di soggetti anziani ultraottantenni o dei loro familiari che lamentano il fatto che effettuando la prenotazione per il vaccino anti covid-19 hanno avuto assegnata dalla piattaforma di gestione la sede di Favignana. Ma perchè accade tutto questo? E' semplice. Il sistema assegna ai richiedenti automaticamente una sede, scegliendo quella più vicina e con più disponibilità. Favignana, come Pantelleria, è tra le sedi per la somministrazione del vaccino (insieme ad Alcamo, Mazara, Castelvetrano, Trapani, Marsala). Chi si prenota ora, con un po' di ritardo rispetto ai primissimi, viene assegnato a Favignana, perchè è la sede più vicina a Trapani e Marsala, e ha più scorte, dato che la popolazione ufficialmente residente sull'isola, d'inverno è minore...

I dati siciliani -  Sono 484 i nuovi positivi Covid 19 registrati ieri in Sicilia con 23.794 tamponi processati e una incidenza che scende al 2,0%. La regione è al nono posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri. Le vittime sono state 24 e portano il totale a 3.915. Gli attualmente positivi sono 33.655, con una diminuzione di altri 825 casi rispetto a martedì; i guariti sono infatti 1.285. Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri: adesso sono 1.115, 48 in meno rispetto a martedì; diminuiscono i ricoveri anche in terapia intensiva, sono 154, 4 in meno. La distribuzione nelle province vede Palermo con 231 casi, Messina 56, Catania 46, Siracusa 42, Agrigento 39, Caltanissetta 31,Trapani 17, Enna 15, Ragusa 7.

 Morta per Covid, i medici avvisano i familiari. Poi il cuore torna a battere - Una storia quasi "miracolosa" da Noto, nel Siracusano. Il cuore di un'anziana paziente del reparto Covid dell'ospdale cessa di battere. I medici telefonano ai familiari comunicando la morte della donna. Ma dopo qualche minuto i medici ripetono l'elettrocardiogramma e constatano che il cuore aveva ripreso a battere. La procedura ospedaliera, infatti, prevede che in caso di morte, il paziente resti in osservazione per due ore, e quindi venga ripetuto l’elettrocardiogramma per 20 minuti. I medici, tornando nella stanza, hanno subito notato che la donna aveva ripreso colorito, il corpo era caldo e tutti i valori erano nella norma. Una "resurrezione", un "miracolo". Qualcosa di molto strano e che in medicina usano classificare come "morte appartente". La paziente, una 72enne di Ferla, è ricoverata dallo scorso mese preso reparto Covid, aveva avuto un peggioramento fino al “presunto” decesso. Dopo il ritorno in vita i medici hanno ricomposto il numero dei familiari annunciando la lieta notizia, questa volta.


I dati in Italia -
Sono 12.074 invece i nuovi casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore, contro i 10.386 di martedì. In aumento i tamponi, 294.411, oltre 20mila in più, ma il tasso di positività registra comunque un leggero rialzo e si attesta al 4,1% (ieri 3,8%). Sale il numero dei decessi, 369 (martedì 336), per un totale di 94.540 vittime da inizio epidemia.

Ancora in discesa i ricoveri: in terapia intensiva si registrano 31 pazienti in meno (martedì -15) con 113 ingressi del giorno, per un totale di 2.043, mentre i ricoveri ordinari sono 189 in meno ( martedì -52), e scendono a 18.274.

La regione con più casi è la Lombardia (+1.764), seguita da Campania (+1.575), Emilia Romagna (+1.025), Piemonte (+959) e Puglia (+883). I contagi totali salgono a 2.751.657. Aumentano i guariti, 16.519 (ieri 14.444), per un totale di 2.268.253. Ancora in calo il numero delle persone attualmente positive, 4.822 in meno (ieri -4.412), che sono ora 388.864 in tutto. Di questi, 368.547 pazienti sono in isolamento domiciliare, 4.602 meno di martedì.

Mezza Italia rischia l'arancione, l'Abruzzo vicino al rosso - Con le varianti ormai da tempo in circolo anche in Italia e i contagi che non accennano a calare, da domenica quasi metà del Paese rischia di finire in arancione, con l'Abruzzo che sembra invece destinato addirittura in zona rossa.

La certificazione arriverà però soltanto con la pubblicazione dei nuovi dati del monitoraggio, mentre il nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi è già al lavoro per 'snellire' il Comitato Tecnico Scientifico e creare una cabina di regia dei ministri che tenga conto non solo dell'aspetto normativo dei provvedimenti ma, contestualmente, anche di quello economico per evitare un nuovo "caso sci". Sul tavolo anche le nuove misure che dovranno essere prese già dalla prossima settimana quando scadrà il decreto che vieta lo spostamento tra regioni, già prorogato una prima volta proprio fino al 25 febbraio. L'attesa è tutta rivolta dunque a venerdì prossimo quando saranno pubblicati i nuovi dati del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità.

Le regioni più a rischio sono Lombardia (dove da oggi quattro comuni sono in lockdown), Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Marche. La situazione più delicata è quella dell'Abruzzo dove ci sono già due province in zona rossa, quelle di Pescara e Chieti. Da venerdì, però, c'è il serio rischio che l'intera regione sfori l'indice Rt 1.25 (il limite per passare in rosso), anche a fronte del record di ricoverati degli ultimi due mesi registrato oggi.

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