21/02/2021 06:00:00

Covid-19, giù la curva epidemiologica in Sicilia. Calano vittime e ricoveri

Scende ancora la curva epidemiologica in Sicilia. Sono 474 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia su 23.307 tamponi processati (tra molecolari e test rapidi).

Il tasso di positività passa dall'1,8% al 2%: solo la Valle d'Aosta ha un dato inferiore. Sono numeri sempre confortanti sull'isola, con la curva epidemica che prosegue nella sua discesa. Rispetto ad una settimana i contagi sono calati del 13% e con un numero di tamponi maggiore.

Sono 18 le vittime registrate, mentre è boom di guariti: 2.219 nelle ultime 24 ore. In totale 3.981 le vittime in Sicilia dall'inizio della pandemia e 114.692 i guariti. Negli ospedali ancora in calo i ricoveri: sono 862 quelli in regime ordinario (-22 rispetto a venerdì e 145 in terapia intensiva (-5). Ad oggi sono stati 148.579 i siciliani colpiti dal virus, . Gli attuali positivi scendono sotto quota 30 mila: sono 29.906, di cui 28.899 in isolamento domiciliare.

Questa la suddivisione per provincia dei nuovi casi odierni: 221 a Palermo, 79 a Catania, 45 a Siracusa, 34 a Messina, 24 ad Agrigento, 21 a Ragusa, 18 a Trapani, 17 a Enna e 15 a Caltanissetta.

Primi vaccini agli over 80 in Sicilia - È Orazio Buonafede, classe 1921, uno dei siciliani più anziani a essere coinvolti ieri nella prima giornata di vaccinazioni anticovid sulla popolazione over 80. La somministrazione è avvenuta all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, che ospita uno dei cinque centri vaccinali allestiti su tutto il territorio dall’Asp di Ragusa. Nella fase che prende il via oggi, l'assessorato regionale alla Salute prevede circa 5 mila vaccinazioni al giorno per la sola popolazione over 80 che si aggiungeranno a quelle già previste per le altre categorie coinvolte dal piano vaccinale.

L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha voluto essere presente all’avvio delle vaccinazioni sulla popolazione over 80 visitando l’ospedale “San Marco” di Catania, uno dei centri vaccinali allestiti dal’Asp nell’area metropolitana.

«È una bella giornata che arriva a un anno dall’inizio dell'emergenza in Italia. Vengono vaccinati anche cittadini di quasi cento anni, o che li hanno da poco compiuti, e ci sono sono persone oltre i 105 anni tra le oltre 130 mila che si sono prenotate. Giornate come questa ci aprono alla speranza in un momento molto significativo - ha dichiarato l'assessore Razza - Vorremmo poter fare molto di più e riaprire immediatamente la piattaforma di registrazione: la macchina organizzativa è rodata e se ci fosse un numero adeguato di vaccini potremmo poter correre contro il tempo e contro il virus».

 

 

 «Sui vaccini abbiamo ricevuto alcune offerte, come ha anche detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Noi vogliamo che ogni decisione venga condivisa con lo Stato ma chiediamo di fare presto - ha continuato l'assessore Razza - Non vorremmo fare da soli, ma ci aspettiamo quello sforzo che possa portare, oltre le polemiche, a vaccinare tutte le persone anziane e quelle fragili. Secondo il piano nazionale le persone con disabilità gravissime, ad esempio, dovrebbero essere coinvolte dopo gli over 80 ma se i vaccini non sono adeguati per completare in poco tempo la somministrazione su questo target, rischiamo di vaccinare le persone fragili ancora più avanti e questo sarebbe intollerabile. Per questo, ho ritenuto opportuno chiedere al ministro, quantomeno per i vaccini da destinare ai pazienti con disabilità gravi, di potere procedere parallelamente agli over 80 e non a seguire. Speriamo che da parte del presidente Draghi ci sia quella scossa all’Europa che riteniamo indispensabile per la campagna vaccinale».

I dati in Italia - Sono 14.931 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì i positivi erano stati 15.479. Le vittime sono invece 251, venerdì erano state 353. Sono stati 306.78 i test (molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì i test erano stati 297.128. Il tasso di positività è del 4,8%, venerdì era stato del 5,2% (quindi c'è un calo dello 0,4% in 24 ore). Sono 2.063 le persone ricoverate in terapia intensive in Italia per il Covid-19, con un aumento di 4 unità nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono stati 137. Nei reparti ordinari sono ricoverate ora 17.725 persone, in calo di 106 unità rispetto a venerdì.

Era rientrato da poco dall'Umbria l'abruzzese risultato positivo alla variante brasiliana del coronavirus, morto nei giorni scorsi all'ospedale di Chieti. L'uomo, 67 anni, era tornato nella sua abitazione di Francavilla al Mare (Chieti) dopo un periodo in una struttura riabilitativa fuori regione. Una volta a casa, aveva subito manifestato i sintomi del Covid-19 ed era risultato positivo al tampone. Ricoverato nel reparto di Medicina Covid, l'uomo, che aveva altre patologie, è morto poco dopo.  E' stato accertato che si trattava della variante brasiliana. I familiari sono in isolamento domiciliare sotto costante monitoraggio.

Folla nel pomeriggio al centro di Roma. Chiusure momentanee da parte della polizia locale sono scattate su via del Corso e strade limitrofe per far defluire le persone. Rafforzata da stamattina la vigilanza da parte delle pattuglie polizia locale in varie zone della Capitale, anche con presidi fissi, soprattutto nelle aree a maggior interesse commerciale e sul lungomare di Ostia. Molti i giovani che nel pomeriggio si sono radunati al Pincio.

Transenne contro la troppa folla a Napoli - A causa del progressivo aumento di persone sul lungomare di Napoli è stato transennato il marciapiede che da piazza Vittoria va verso Santa Lucia. In particolare viene interdetto l'accesso consentendo solo l'uscita di chi si trova già all'interno dell'area che comprende i locali del lungomare. La misura - concordata in occasione di un tavolo tenuto nei giorni scorsi in Prefettura - serve ad evitare assembramenti.

Pranzo con vista e passeggiata sul lungomare a Napoli - La Procura di Pescara indaga sulla crescita esponenziale di contagi registrata nelle ultime settimane nel capoluogo adriatico e nell'area metropolitana. I Carabinieri del Nas sono stati in Regione, a Pescara e all'Aquila, alla Asl e in ospedale. Acquisiti i verbali delle riunioni delle unità di di crisi, gli atti relativi all'emergenza e i dati sui contagi. Il reato ipotizzato è omissione di atti d'ufficio.

Brusco ritorno ad un alto numero di contagi giornalieri in Veneto, che registra 1.244 casi di positività al Covid in 24 ore. Era da diverse settimane che non accadeva. Il report della Regione segnala anche 18 vittime in più rispetto a ieri. Scende il dato dei ricoveri ospedalieri; resta stabile il numero dei pazienti in terapia intensiva, 133.

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