Centro direzionale della Regione Siciliana, i francesi battono un colpo
Mega centro direzionale della Regione Sicilia: i francesi ‘battono un colpo’. E, francamente, era ora, dopo più di due mesi che gli aggiudicatari temporanei – visto che l’assegnazione della gara-concorso di idee è stata sospesa (leggi qui) per presunti conflitti d’interesse tra la presidenza di giuria ed i vincitori (tutti francesi).
IL PUNTO DI VISTA DELLO STUDIO ‘LECLERCQ ASSOCIÉS’ – “In relazione al concorso internazionale per il Nuovo centro direzionale della Regione Siciliana – replica a Tp24.it lo studio ‘Leclercq Associés’ attraverso una nota stampa – nel pieno rispetto della procedura amministrativa in corso e in considerazione dell'importanza del progetto per l'opinione pubblica, riteniamo doveroso offrire il nostro punto di vista sui fatti”.
DICHIARAZIONI VERITIERE – “Dopo la temporanea sospensione della graduatoria – continua la replica dei francesi – ‘Leclercq Associés’ ha risposto alle richieste di informazioni della Regione Siciliana e ha ribadito che le dichiarazioni rese sono certamente veritiere e conformi con i requisiti del bando. A questo proposito sono stati forniti tutti gli argomenti utili a dimostrarlo”.
NESSUN RAPPORTO DIRETTO COL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE – “In particolare – prosegue il comunicato – è stato chiarito che non ci sono mai stati rapporti di lavoro diretti fra lo studio ‘Leclercq’ e l’architetto Mimram, presidente della Commissione aggiudicatrice. In sole tre occasioni c’è stata una partecipazione congiunta a grandi progetti, dove i due studi hanno intrattenuto rapporti esclusivamente con il committente, senza alcun vincolo lavorativo diretto”.
NÉ PARTENARIATI ABITUALI – “Inoltre – continua la nota ricevuta da Tp24.it – la società esclude con certezza di essere ‘partner abituale di affari e di progetto’ dei membri della giuria, condizione richiesta per la partecipazione. I progetti che vedono coinvolta la società risalgono a un periodo non recente, più precisamente tra il 2007 e il 2015, nel quale lo studio ‘Leclercq Associés’ ha partecipato a centinaia di gare ed incarichi di progettazione internazionali. Per queste ragioni lo studio ritiene di aver agito in piena correttezza e auspica di poter presto procedere alla progettazione definitiva del Centro direzionale. Vogliamo realizzare quest’opera – fa sapere a Tp24.it François Leclercq – con la piena collaborazione del territorio siciliano. Il centro direzionale è stato pensato proprio come piattaforma di dialogo – sottolinea François Leclercq, architetto e urbanista, partner di ‘Leclercq Associés’–. La grande differenza di questo progetto, infatti, rispetto agli edifici istituzionali tradizionali che si sviluppano secondo principi di giustapposizione – il palazzo chiuso, circondato dalla città classica – è, che qui, tutto è pensato in termini di sovrapposizione: la città aperta a tutti a livello del suolo con l'istituzione nella parte superiore”.
RESTANO DELLE INCONGRUENZE – Restano comunque alcuni aspetti ‘strani’ di questa vicenda: uno su tutti, la tempistica di invio, da parte degli uffici regionali – ai partecipanti del concorso internazionale per l’aggiudicazione del progetto – della dichiarazione di assenze di incompatibilità (insussistenza di rapporti di parentela o collaborazioni in ambito lavorativo in passato od attuali tra i componenti la commissione giudicatrice ed i partecipanti al concorso di idee stesso) tra i controllori ed i controllati. La Pec (posta elettronica certificata) – con la relativa richiesta di dichiarazione – è stata inviata ai cinque finalisti del concorso di idee, dalla stazione appaltante in ambito regionale, il 6 aprile 2021, mentre la procedura di selezione si era già conclusa il 12 marzo dello stesso anno e, cioè, un mese prima dell’invio della posta elettronica certificata ai destinatari.
PROCEDURA ANCORA FERMA – L’iter del progetto faraonico, (ne avevamo parlato una prima volta qui) da quasi mezzo miliardo di euro (425 milioni), per la costruzione del nuovo Centro direzionale della Regione siciliana – da ubicare a Palermo nella zona di Via Ugo La Malfa – intanto, risulta ancora bloccato e dagli uffici regionali nulla ancora trapela.
Alessandro Accardo Palumbo
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