04/08/2021 06:00:00

Morte Francesco Pantaleo. Attesa per l'autopsia: si indaga online e offline

 E’ cominciata ieri e durerà per alcuni giorni l’autopsia sul corpo carbonizzato di Francesco Pantaleo, il 23enni di Marsala, trovato morto nelle campagne fuori Pisa, dove studiava Ingegneria Informatica.

Le condizioni del cadavere non rendono facile il compito dei medici. Il fuoco ha cancellato indizi e prove su quanto possa essere successo al giovane. E’ però l’unica strada per sapere come sia morto Francesco, anche se ci vorranno giorni per capirlo. Non si vuole tralasciare nessun dettaglio, per questo sono stati incaricati dalla procura sei esperti. Un medico legale, un tossicologo, un chimico e una genetista stanno esaminando il corpo del ragazzo, che dopo una prima analisi non presenta tagli nè contusioni o altro che possa far pensare a colluttazioni o che il corpo possa essere stato trascinato. Neanche sul luogo in cui è stato ritrovato il corpo, nelle campagne di San Giuliano Terme, sono state trovate tracce come i resti del contenitore del liquido infiammabile, o un accendino. Non c'è lo zaino e non ci sono  li effetti personali. Poi ci sono due esperti informatici, che stanno indagando anche sul web.

Se la vita offline di Francesco non dà ancora risposte su ciò che possa aver scatenato la sua terribile morte, allora si cerca online. Si cerca tra le tracce che avrebbe potuto lasciare con il suo pc - dal quale sarebbe stata cancellata la cronologia e diversi file - e smartphone, lasciato a casa quel sabato mattina in cui è sparito.
Francesco amava giocare ai videogame di guerra, passione incrementata soprattutto durante il lockdown, passato da solo a Pisa, nonostante molti ragazzi siano tornati al Sud. Nelle chat di quei videogiochi online potrebbe esserci qualche risposta alle mille domande che si stanno ponendo familiari e investigatori.


“Non sembrava turbato” dicono gli amici interpellati, “era un ragazzo tranquillo, riservato ma amichevole”. “L’ho sentito stanco e stressato il giorno prima della sua scomparsa”, ha detto la mamma di Francesco che assieme a papà Tonino avevano lanciato diversi appelli: “Qualsiasi cosa sia successa la risolviamo insieme”.

In questo senso si cerca di capire come fosse la sua carriera universitaria sulla quale avrebbe potuto mentire. Ad Ingegneria ci sono materie piuttosto pesanti che avrebbero potuto mettere in difficoltà il ragazzo. Materie obbligatorie per conseguire la laurea. Francesco avrebbe avuto alcune difficoltà con queste materie.
Al setaccio anche le telecamere di sicurezza lungo il tragitto che avrebbe potuto fare Francesco quella mattina.
Il fascicolo aperto dall procura Pisana è per istigazione al suicidio.



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