Selinunte, acqua di fogna tra i bagnanti
Nel pieno centro di Marinella di Selinunte, reflui fognari hanno raggiunto la spiaggia libera nei pressi del muraglione.
E’ una cosa che si verifica spesso durante gli acquazzoni invernali, ma questa volta l’acqua di fogna è arrivata mentre la spiaggia era occupata dai bagnanti. E quella di ieri non era nemmeno la prima volta. A tamponare il problema è intervenuta l’Ecotecnica, la società che gestisce il depuratore e le stazioni di sollevamento della città.
Lo sversamento sarebbe stato causato dai reflui delle acque bianche, che però da anni sono indistinguibili dalle acque nere a causa dei numerosi allacci abusivi. Sotto l’asfalto, di fronte la banca del centro ci sono due vasche di raccolta (per le acque nere e per quelle “bianche”). L’intervento ha previsto l’aspirazione dei liquami dalla vasca delle “acque bianche” (troppo piena, nonostante il buon funzionamento delle elettropompe che spingono tutto verso l’impianto di depurazione) e la loro contestuale immissione in quella delle acque nere, in modo da ridurre il carico ed impedirne il ritorno verso la parte iniziale della piazza e la conseguente fuoriuscita sulla spiaggia.
L’intervento dovrebbe essere completato questa mattina, in modo che lo spiacevole evento non possa più ripetersi.
La depurazione quest’anno non sta certo passando un buon periodo. Nei giorni scorsi avevamo infatti parlato dello sversamento fognario ai piedi del depuratore (clicca qui) e del pericoloso smottamento comunicato dall’Elettrotecnica che ha provocato, oltre al divieto di balneazione e di pesca per un raggio di 300 metri, anche l’interdizione della navigazione da parte della Capitaneria di Porto.
Il depuratore sarebbe stato progettato per un’utenza di 12 mila persone. Che però nel periodo estivo possono arrivare anche a 40 mila.
Nei giorni scorsi si sono verificati degli sversamenti anche all’interno dell’area del porto, proprio nella banchina in rifacimento. Ma durante l’estate, da tanti anni il centro della borgata è funestata dagli odori nauseabondi del porto che si verificano ad ondate e spesso in totale assenza di vento.
Un fenomeno che non può certo essere considerato come la conseguenza di uno scarico abusivo in mare da parte di qualche privato. Né, tantomeno, delle alghe che marciscono in uno specchio d’acqua chiuso.
Spesso il porto si tinge di verde. E’ la cosiddetta eutrofizzazione, che dura un po’ e poi rientra. Saranno le alghe che eutrofizzano? Ad ondate?
No. Il porto si tingeva di verde anche quando alghe non ce n’erano. Come quella volta, nell’agosto 2008 (qui l’articolo) quando le alghe, o meglio, la posidonia era stata tolta da una costosa bonifica.
Egidio Morici
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