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23/01/2022 06:00:00

Giuseppe Guaiana:"Mi candido alle regionali, deputati trapanesi non danno risposte ai cittadini"

 Giuseppe Guaiana, presidente del consiglio comunale di Trapani. Ma è possibile un suo ritorno tra gli azzurri di Forza Italia?

No, la vedo come una ipotesi remotissima, visto che non c’è una rivoluzione e che rimane tutto invariato.

A Trapani continuano i problemi con l’acqua.

C’erano diverse falle sulla condotta, i lavori sono stati fatti e credo che siamo sulla retta via per il ripristino dell’ordinario.

Con il sindaco Tranchida tutto a posto, vi siete visti per Natale?

Ci siamo scambiati gli auguri telefonicamente, non vado a Palazzo d’Alì da tempo, sono andato solo a Palazzo Cavarretta e mi sono dedicato solo all’attività lavorativa e all'incontro con alcuni amici.

Guaiana si avvicina la campagna elettorale per le regionali, lei è in campo?

Sì, sono in campo, mi candido per le regionali. Sto incontrando diversi amici e sto portando un messaggio: quello che una parte della provincia di Trapani ha bisogno di avere un deputato, parlo del comune capoluogo e della zona del trapanese ma rilancio col dire che, forse l’intera provincia ha bisogno di un volto nuovo che sia nelle condizioni di dare delle risposte ai cittadini che oggi sono abbandonati.

Abbiamo escluso Forza Italia, c’è un partito con il quale si candida?

C’è un dialogo con Fratelli d’Italia, sposo il progetto politico ma non è ancora sicuro, è chiaro che bisogna guardarsi attorno e soprattutto capire che la lista deve essere abbastanza forte. La lista deve far scattare il seggio.

Lei è per un Musumeci bis?

Io ho notato molta rabbia nelle parole di Musumeci e dei toni non proprio pacati. Da quello che ho visto ci sono state delle dichiarazioni alla stampa non belle, che offendono la figura istituzionale del presidente della Regione. Vedo Musumeci in difficoltà, si è accorto che l’azzeramento era un autogoal e ha fatto un passo indietro.

Guaiana, secondo lei in cosa hanno fallito i deputati attuali che rappresentano la provincia?

Io vedo poca presenza sul territorio, sia per quanto riguarda i deputati sia gli assessori della Giunta Musumeci. Pochi giorni addietro, mi sono permesso di contattare un deputato che è anche assessore regionale per un problema posto da alcuni cittadini di Marsala, ma aspetto ancora dopo cinque giorni e rilancio, affinché mi possa richiamare. Lo chiedono dei cittadini per alcune problematiche relative alla riabilitazione dei bambini disabili. Mancata presenza e senza dialogo con il territorio, significa non dare risposte e non dare un servizio alla cittadinanza.

Guiana, parliamo di Erice, dove si voterà a maggio. Voi di AmoTrapani avete presentato AmoErice in alternativa all’attuale sindaco Daniela Toscano. Avete trovato il candidato sindaco?

La coalizione è unita, mi auguro che a breve possa chiudere su un nominativo e dare la nostra proposta progettuale ai cittadini, perché prima vengono i progetti e poi tutto il resto. Noi non siamo contro qualcuno, siamo per governare Erice diversamente da come è stato fatto. Proporremo il nostro programma ai cittadini che ci indicheranno la rotta e che ci danno la possibilità di rappresentarli al consiglio comunale e chi lo sa magari pure il prossimo sindaco. Su Erice ci sono diverse problematiche. Il Comune di Erice è un po’ avanti rispetto a Trapani, dai rubinetti, infatti, esce dell’acqua che sembra Coca cola o Fanta. Un buon amministratore deve pensare alla condotta che passa all’interno del proprio comune e deve lottare per i cittadini di Erice che non sono cittadini di serie B.

L’operazione su Erice non può inclinare i rapporti con Tranchida che lei ha sostenuto nel 2018?

Io ho sostenuto l’amministrazione Tranchida, anzi, sono uno degli artefici della candidatura di Giacomo Tranchida Trapani, ho stima per la persona, ho firmato un patto per la città di Trapani, non ho firmato una cambiale in bianco, non ho firmato un patto che riguardi l’intera provincia o regione, a me interessa il buon governo e che vengano attuati i buoni progetti su Trapani, su Erice la pensiamo in maniera diversa, non accetto imposizioni di alcuni tipo, ho notato che c’è un’imposizione sulla figura di Daniela Toscano e ci siamo divisi su Erice, ma comunque garantiamo che il programma su Trapani venga rispettato.

Spostiamoci più avanti, lei riappoggerebbe il sindaco di Trapani?

Sono dell’idea che si debba dialogare abbondantemente. Dopo le elezioni ericine mi auguro che i toni si stemperino e si torni alla politica del dialogo, noi non mettiamo bandierine sui territori, per noi l’interesse esclusivo è quello dei cittadini.

La lista AmoErice è pronta?

La lista è pronta, con tanti giovani ed è competitiva. Mi auguro che la lista sia la più forte della nostra coalizione. Abbiamo diversi esponenti che hanno deciso di scendere in campo con noi. Si attende questa riunione della coalizione per decidere il sindaco, preparare e presentare il programma e a seguire i diversi candidati.