Cantine Europa: acque agitate. Una visita della Finanza, dimissioni nel Cda
Acque agitate alle Cantine Europa di Petrosino. Si tratta di una delle più grandi realtà economiche del territorio, che nel 2020 ha dichiarato un fatturato di 18.108.059 euro e raccoglie più di 2000 soci che conferiscono le loro uve, principalmente nei territori di Marsala, Petrosino, Salemi.
Proprio durante l'ultima assemblea dei soci, del 29 Dicembre scorso, alla presenza del notaio Salvatore Lombardo, il bilancio è stato approvato, ma non senza polemiche che hanno portato anche a delle dimissioni all'interno del Consiglio di Amministrazione della cantina.
Al centro del nervosismo di molti, c'è un'attività ispettiva della Guardia di Finanza che va avanti ormai da tempo. Tutto è coperto dal segreto istruttorio, ma alcuni soci della cantina sono stati ascoltati in queste ultime settimane, e gli uomini delle Fiamme Gialle hanno di fatto acquisito e preso nota di documenti contabili e atti riferiti alla vendemmia del 2020 e del 2021.
Il bilancio non ha avuto un'approvazione unanime. Di fronte ai soci che chiedevano contezza di quanto sta accadendo, dall'amministrazione della Cantina è arrivata una minimizzazione del problema: "Si tratta di ordinaria attività" hanno detto. Parole che conferma alla redazione di Tp24 anche il presidente, l'agronomo Nicolò Vinci: "Non c'è nessuna indagine della Finanza, è un semplice accertamento, ed è una cosa completamente diversa. Preferisco non lasciare alcuna dichiarazione, soprattutto ad un giornale".
Tutto è iniziato due anni fa, con alcuni esposti ben informati e circostanziati, che denunciavano la possibile manomissione dei bollettini di conferimento delle uve alla cantina da parte dei soci. In altre parole, uve che venivano conferite e pagate come Grillo, ad esempio, venivano poi registrate come Pinot grigio. E' per questo che l'attività di indagine si sta concentrando sulla campagna di raccolta delle uve del 2020. In altri casi, invece, sempre le uve Grillo sarebbero state trasformate in Chardonnay. Cantine Europa, tra l'altro, si definisce nel sito la "prima cantina produttrice al mondo di uve Grillo".
"Non è una questione di poco conto - racconta uno dei soci, che ha chiesto di rimanere anonimo, a Tp24 - perché, ad esempio, le uve di tipo Grillo hanno una valore di mercato che oscilla tra 25 e 28 euro al quintale. E così vengono pagate al socio che le porta in cantina, in base a questa valutazione. Ma se poi queste uve, con un tratto di penna, diventano per la cantina, per esempio, del Pinot grigio, allora il prezzo di mercato di riferimento è intorno ai 60 euro al quintale". Una bella differenza. Se davvero così fosse, ci sarebbero molte domande da farsi.
In effetti, da una copia di una ricevuta della quale Tp24 è venuta in possesso, si legge proprio questo. L'indicazione della voce cultivar è malamente barrata a penna ed accanto invece c'è scritto Pinot Grigio. Accanto al tipo udi uva Dop Bio Grillo Sicilia, viene indicato Pino Grigio. Come mai? E' una prassi normale? Perchè è stato modificato in questo modo? E ancora: si può fare? Se quelle uve raccolte come Grillo fossero poi rivendute o utilizzate come Pinot Grigio, saremmo davanti ad un classico caso di "aliud pro alio", come direbbero i giuristi, cioè con la vendita di un prodotto diverso da quello chiesto. E che ne è della differenza di prezzo?

"Sono delle affermazioni che non stanno nè in cielo nè in terra, quello che dicono i soci ai giornali dovrebbero dirlo alla Guardia di Finanza. Se c'è un'indagine in corso, che venga fatta un'indagine e poi ne parliamo" replica il presidente Vinci. E quelle ricevute con il vitigno che cambia denominazione con un tratto di penna? "Non di cosa state parlando, ve lo dico con molta tranquillità" aggiunge il presidente.
La conferma delle tensioni arriva anche da un'ex socio della Cantina: "Anche io ho saputo questa storia - racconta a Tp24 - Alcuni soci sono stati chiamati dalla Guardia di Finanza. Credo che per l'interesse di tutti la vicenda dovrebbe essere chiarita fino in fondo, in un senso o nell'altro, ma più in generale, ci sono ormai prassi commerciali poco chiare in molte cantine marsalesi".
Ed allora cosa sta accadendo? Perchè così tante persone sono preoccupate? Sono autentici quei bollettini? Cosa significano? Per riprendere le parole del presidente Vinci, c'è qualche manovra poco chiara per danneggiare l'immagine della più importante cantina del territorio?
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Aggiornamento del 26 Gennaio 2022: Cliccando qui potete leggere una replica delle Cantine Europa.
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