Porto di Selinunte. Fine lavori a marzo? Le promesse da marinaio degli assessori regionali
Perché i lavori al porto di Selinunte vanno a rilento? Se lo sono chiesti anche i 5 Stelle, anzi, lo hanno chiesto il 2 febbraio scorso in un’interrogazione al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
Oltre a chiedergli quale sia il reale stato dei lavori e quando la struttura verrà riconsegnata ai cittadini, hanno anche chiesto “quali misure intenda mettere in atto l’Amministrazione Regionale al fine di liberare i fondali dall’alga posidonia”. Al momento non sappiamo se le riposte siano arrivate tutte.
A quella sul reale stato dei lavori però possiamo rispondere noi con un apprezzabile margine di certezza: non è ancora stata completata la cementificazione della banchina da ricostruire. E soprattutto non è stata fatta alcuna bonifica dei fondali, se si esclude un breve intervento con una pala meccanica per tirar su la posidonia necessaria a lasciar uscire i pescherecci, aggiungendola ai cumuli preesistenti.
Al momento quindi, le acque del porto sono intasate da sabbia e posidonia per abbondanti due terzi.
Le ultime risposte regionali che conosciamo sono quelle degli assessori Toni Scilla e Marco Falcone del dicembre scorso. Secondo il primo, il ritardo nei lavori sarebbe derivato dallo smaltimento delle alghe. “Domani verrà un’azienda a fare delle verifiche sulla qualità del prodotto per trovare una soluzione” aveva detto a fine dicembre (ad oggi non si è visto nessuno),
promettendo la fine dei lavori entro marzo. Tutti completati, dalla ricostruzione della banchina all’illuminazione e la sistemazione dei pontili. Ovviamente, bonifica da sabbia e posidonia compresa, lasciando due metri di fondale. Due!
Per l’assessore Falcone, invece i motivi del ritardo (fino allo scorso dicembre) sarebbero stati altri: “Una decina di scarichi abusivi che riversavano i liquami a mare”, poi “opportunamente collegati con la fognatura”.
Ma anche per Falcone, come Scilla, la previsione è la stessa: i lavori finiranno entro marzo.
La situazione a metà febbraio, lascia intuire come queste siano state delle promesse da marinaio.
Fatte però a dei marinai. Ai quali verrà chiesto il voto per le elezioni regionali del prossimo autunno.
Egidio Morici
Stagnone, gli scienziati: "Antropizzazione e Kite sono alcune delle minacce per la sua biodiversità"
Un punto di vista non politico né ideologico, ma scientifico. È stato questo il taglio del convegno “La Riserva Negata – Analisi e valutazioni sul futuro dello Stagnone di Marsala”, ospitato, sabato 14 febbraio, nella...
Matrimoni 2026: da Spada a Trapani sconti fino al 50% sulla collezione uomo
Con l'avvicinarsi della stagione dei matrimoni, l'atelier Spada di Trapani ha avviato una vendita promozionale dedicata alle collezioni cerimonia uomo. L'iniziativa coinvolge quattro brand del settore sposo, con percentuali di...
Trapani, i danni del ciclone Harry alla costa e alle saline. E adesso che si fa?
Il Ciclone Harry non è stato “maltempo”. È stato uno spartiacque.Le mareggiate del 19 e 20 gennaio hanno mostrato cosa significa oggi vivere su una costa mediterranea sempre più esposta: onde più alte, energia...
Rigenera Medilab a Marsala: medicina rigenerativa e longevità...
La differenza tra vivere a lungo e vivere bene si gioca a livello cellulare. Non si tratta di coprire i segni del tempo, ma di intervenire sui meccanismi biologici che li generano. Un lavoro che richiede metodo, continuità...
Sezioni
