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10/05/2022 11:01:00

Sicilia, il centrodestra a pezzi si blocca sulla finanziaria

 Le liti del centrodestra bloccano l'approvazione della manovra all'Ars.

A Sala d’Ercole la maratona che dovrebbe portare al varo della Finanziaria entro domani notte è iniziata con la decisione di rinviare tutte le norme di maggior peso.
Il governo è andato sotto, col voto segreto, su una norma che avrebbe permesso di nominare «soggetti incaricati dalla Ragioneria generale» per effettuare i controlli in enti, partecipate e sigle varie della galassia regionale.

L’altra norma su cui la battaglia parlamentare è stata rinviata a oggi è quella, per sbloccare le assunzioni nelle partecipate. In particolare all’Ast per evitare il ricorso agli interinali.

È stato invece stralciato  l’articolo, proposto dalla Lega con l’assessore ai Beni culturali Alberto Samonà, con cui veniva stanziato un budget per erogare sconti e biglietti gratis nei musei e siti archeologici alle famiglie.  In questo clima l’unica norma passata con una certa facilità, per via del voto favorevole anche di Pd, grillini e Attiva Sicilia, è quella proposta dall’assessore al Personale Marco Zambuto. È un testo che stanzia un
milione e 350 mila euro in più per avviare le trattative sulla riclassificazione dei dipendenti regionali e un altro milione e 600 mila euro per il salario accessorio.

Con grande fatica l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone è riuscito a far approvare l’articolo che stanzia 325 milioni da qui al 2026 per il potenziamento dei collegamenti marittimi con le isole minori. 

M5S. “Non c'è che dire il governo perde il pelo ma non il vizio. Con l'articolo 3 della Finanziaria ha provato a far rientrare dalla finestra ciò che poco più di un mese fa era uscito dalla porta grazie all'approvazione del decreto blocca nomine. Per fortuna non aveva fatto i conti con noi, col resto dell'opposizione e con i voti di pezzi dell'ex maggioranza, che siamo riusciti a bloccare una norma dal chiaro sapore elettorale”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars Nuccio di Paola, commentando il primo capitombolo della maggioranza con la bocciatura dell'articolo 3 sul “potenziamento dell'attività di verifica su enti vigilati e società partecipate dell'amministrazione regionale”. “L'articolo – dice Di Paola- di fatto avrebbe riaperto le porte alle nomine che avevamo stoppato con tanto di legge a metà marzo. Non c'è nulla da fare, questo esecutivo del nulla continua a non pensare agli interessi dei siciliani”.

ZAMBUTO. «L’approvazione dell’art 4 della legge di Stabilità regionale completa gli stanziamenti necessari per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana per il triennio 2019-2021, allineandoli a quelli statali». Lo dichiara l’assessore regionale alla Funzione pubblica, Marco Zambuto, dopo il voto favorevole dell’Assemblea regionale siciliana alla norma della Finanziaria.
 «Il testo approvato dall'Ars - aggiunge Zambuto - recepisce per il personale regionale la normativa statale in materia di revisione del sistema di classificazione professionale, da attuarsi in questa tornata contrattuale sulla base dei vincoli finanziari disposti dalla legge di bilancio dello Stato e nel rispetto di quanto previsto dall'accordo tra Stato e Regione Siciliana per il ripiano decennale del disavanzo. Si tratta - prosegue l’assessore - di risorse necessarie al percorso per la riclassificazione del personale avviato con le organizzazioni sindacali. Un altro impegno mantenuto dal governo Musumeci, dopo l'approvazione del contratto dei dirigenti. Ora mi auguro che, con sindacati e Aran, si proceda speditamente verso il rinnovo del contratto».

PD. “Una norma senza copertura finanziaria non è ammissibile, un principio semplice che pare sfugga all’assessore alla Cultura Alberto Samonà che si è ostinato a non voler cambiare la riscrittura, priva di copertura, costringendo il presidente Miccichè a stralciare l’articolo che avrebbe consentito un’agevolazione per l’ingresso delle famiglie nei luoghi di cultura”. Lo dice Nello Dipaquale parlamentare regionale del Partito democratico.
“L’abbattimento dei costi che limitano l’accesso delle famiglie alle aree museali - prosegue il parlamentare regionale - psarebbe stata una decisione di buon senso su cui l’intero parlamento aveva espresso parere favorevole. L’assessore, che trova più semplice addebitare le colpe all’opposizione ed ha preferito abbandonare l’aula in segno di protesta - prosegue - avrebbe fatto meglio a preparare l’articolo con maggiore attenzione, verificando la presenza della copertura finanziaria”.

TANCREDI. “Un comportamento incredibile quello del M5s durante la discussione della finanziaria regionale all’Ars. Il Movimento, infatti, si sta opponendo al finanziamento del fondo siciliano sul sovraindebitamento, quello della cosiddetta legge Salva suicidi”. Lo afferma il deputato regionale dell’intergruppo “Per la Sicilia” composto dai gruppi parlamentari Attiva Sicilia e Diventerà Bellissima. La norma nazionale sul sovraindebitamento, la cosiddetta legge “Salva suicidi”, va in aiuto di chi in maniera non colpevole non può più pagare i propri debiti e si trova quindi nell’impossibilità anche a sostenere le esigenze quotidiane proprie e della famiglia. Una situazione che ha condotto negli ultimi anni diverse persone al suicidio. “Abbiamo presentato un emendamento – spiega Tancredi – per un sostegno erogato dall’Irfis a valere sul Fondo Sicilia per la salva suicidi anche per avviare le pratiche della richiesta, estendendo la possibilità di aiutare anche i privati. A volte, infatti, ci sono imprenditori e famiglie che non possono accedere ai benefici della legge perché non hanno neanche i soldi per le procedure. Eppure il M5s si oppone alla possibilità che la Regione Siciliana aiuti queste persone in difficoltà, che rischiano di togliersi la vita proprio perché non vedono via di uscita dall’eccesso dei debiti. E in Sicilia sono davvero tanti a trovarsi in questa situazione. Ma, evidentemente, al M5s tutto questo non interessa: tanto in Aula è facile dire di ‘no’ senza pensare alle terribili conseguenze”.

 



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