Primo via libera all’Ars per il disegno di legge stralcio che raccoglie le norme di carattere ordinamentale rimaste fuori dall’ultima Finanziaria.
La I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate, ha concluso l’esame del testo rispettando il cronoprogramma fissato dalla conferenza dei capigruppo.
Il provvedimento è stato trasmesso alla II Commissione Bilancio che, dopo essersi occupata delle misure urgenti legate ai danni del ciclone Harry, dovrà ora sospendere temporaneamente l’iter del ddl di spesa.
Cosa è stato approvato
Nel dettaglio, la Commissione ha approvato una serie di modifiche che incidono sull’organizzazione degli Enti Locali e sul personale regionale. Disco verde alle nuove disposizioni sulle indennità del presidente del Libero Consorzio comunale e sulle regole relative a rimborsi, assenze e permessi retribuiti per i consiglieri delle Città metropolitane e dei Liberi Consorzi.
Rivisto anche l’articolo sull’indennità di fine rapporto dei dipendenti regionali, con l’obiettivo di chiarire il meccanismo di finanziamento, basato su uno stanziamento annuo – pari a due milioni di euro per ciascun anno del triennio – già previsto dall’ultima manovra. Su iniziativa di Abbate, il contributo viene esteso anche agli anni 2027 e 2028, tenendo conto dei costi legati al personale in soprannumero secondo i parametri del Ministero dell’Interno.
Sempre su proposta del presidente della Commissione, le misure che incentivano il posticipo del pensionamento per chi matura i requisiti nel 2025 vengono estese a tutto il personale regionale iscritto al Fondo pensioni Sicilia. Una norma definita a costo zero, perché fondata su risorse già stanziate. Con un emendamento del deputato del Pd Mario Giambona, viene invece fissato a dodici mesi il termine massimo per l’erogazione del trattamento di fine servizio o di fine rapporto ai dipendenti regionali cessati.
Approvata inoltre la proroga fino al 31 dicembre 2027 delle graduatorie regionali non esaurite dei profili approvati nel biennio 2022-2023, scadute a fine 2025, per garantire continuità amministrativa. Via libera anche alle norme sulla pubblicazione dei decreti dirigenziali conclusivi dei procedimenti e sul trattamento accessorio del personale della Regione e degli enti collegati.
Altri interventi
Sul fronte delle competenze, ok alle modifiche in materia di polizia mortuaria e trasporto delle salme, con interventi tecnici di Fratelli d’Italia e Forza Italia per allineare la normativa regionale a quella nazionale. Approvate anche le disposizioni sugli incentivi per la famiglia, sulle politiche locali e sulle attribuzioni della giunta regionale, che estende il proprio parere anche alle autorizzazioni uniche ambientali, escludendo però il Paur energetico dalla disciplina della Via regionale.
Riformulata e approvata infine la norma sul rapporto di lavoro con l’amministrazione forestale, che assorbe un articolo inizialmente escluso dalla Finanziaria e rinviato alla Commissione Attività Produttive. Stralciato invece un articolo già incardinato in Aula all’interno del ddl Enti Locali.
Capitolo a parte per l’istituzione del centro di controllo e monitoraggio ambientale, pensato per l’elaborazione in tempo reale di previsioni meteo-climatiche e attività di nowcasting a supporto della Protezione civile. Pur avendo ottenuto il via libera, con un emendamento del Movimento 5 Stelle che amplia il coinvolgimento di esperti climatici, la norma – che prevede uno stanziamento di un milione di euro – sarà stralciata e trasferita nel ddl di spesa di competenza della Commissione Bilancio, rimanendo per ora congelata.