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13/05/2022 06:00:00

Grillo fa arrabbiare gli ucraini di Marsala. "Che vergogna la bandiera russa alla manifestazione garibaldina"

Durante la commemorazione dello sbarco di Garibaldi si sono pubblicate diverse immagini e video sulla pagina "Città di Marsala - Pagina istituzionale". Tra questi media si intravedono ragazzi che portano la bandiera della pace ed altre bandiere europee, si vede anche una bandiera ucraina a fianco ad una bandiera russa.


La piccola comunità ucraina nella città di Marsala dopo aver scoperto quanto successo si esprime con questi termini: "La bandiera russa insieme a quella ucraina è una vergogna".

 

 


La decisione di sfilare con la bandiera russa è stata dell'amministrazione Grillo.
Il pomeriggio del giorno 10 si era tenuta una conferenza presso la sala si San Pietro e c'è stato l'intervento dell'assessore Paolo Ruggieri, che ha invitato tutti i ragazzi a partecipare alla manifestazione e ha precisato che oltre alle bandiere dei paesi europei ci sarebbero state le bandiere della Russia e dell'Ucraina. 

 

 

Con questo gesto si è messo allo stesso livello l'aggressore e l'aggredito.
Non hanno minimamente pensato di chiedere direttamente alla comunità ucraina cosa fosse opportuno fare.
Alcuni si sono giustificati tirando in ballo un pacifismo impregnato di retorica, dicendo che le bandiere rappresentano i popoli e non i dittatori.
Allora mi chiedo perché la Germania non abbia mantenuto la bandiera con la svastica. Visto che le bandiere rappresentano i popoli e i popoli non hanno colpe, allora non avremmo mai dovuto demonizzare così tanto la bandiera tedesca rossa con la svastica, anzi avremmo dovuto fare le marce di pace con quella bandiera.

Ecco una testimonianza di una signora ucraina in un gruppo WhatsApp dal quale l'assessore Paolo Ruggeri è uscito senza nemmeno chiedere scusa:
"Buonasera a tutti. Mia madre, un’ultrasettantacinquenne con 2 lauree in ingegneria, quest’anno ha deciso di prendersi la licenza media italiana al CPIA di Marsala, che condivide la sede con la scuola media Vincenzo Pipitone. Ieri è tornata a casa in lacrime con un attacco cardiaco in atto, dopo aver assistito ad una parata di prova di ragazzi che sfilavano con la bandiera russa (esclusivamente russa) sotto l’inno della Federazione Russa. Non so se erano le prove per la manifestazione che si è tenuta oggi o altro. Condivido in peno il pensiero di Anna e Harry: non si fanno certe cose mentre muoiono innocenti civili, donne, anziani e bambini ucraini.
Scusate lo sfogo: non è un tentativo di entrare nella polemica ma un libero pensiero, che può essere condiviso o meno."

In troppi si stanno arrogando il diritto di scegliere cosa sia giusto per la popolazione ucraina, in pochi si degnano di chiedere agli ucraini cosa vogliono e cosa ritengono sia giusto per loro.
Tutti vogliamo le pace, ma questo non significa che dobbiamo mettere allo stesso livello l'aggressore e l'aggredito.
"Marsala città per la pace" ma quando?
Fino ad oggi nessuno si è scusato.

 

Harry Shergill