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14/05/2022 06:00:00

La disavventura di una famiglia all'ospedale di Marsala. La replica dell'Asp

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell'Asp di Trapani alla segnalazione arrivata alla nostra redazione sulla disavventura di una famiglia all'ospedale di Marsala. 

 In riferimento a quanto pubblicato sulla testata online Tp24 il 12 maggio 2022, “La disavventura di una famiglia all'ospedale di Marsala”, la direzione dell’Asp di Trapani precisa che i tempi di attesa riportati dal familiare nella lettera sono quelli tecnici che sono occorsi per ottenere i risultati degli esami con particolare riferimento al tampone molecolare, e coincidono con i tempi per la reidratazione e l’osservazione clinica necessaria a formulare un corretto giudizio diagnostico.

Per quanto riguarda l’esito del tampone molecolare, che non ha confermato quanto rilevato dal tampone antigenico, è noto che ogni esame di laboratorio può presentare risultati “falsamente positivi” o “falsamente negativi” in circa il 5% dei casi per varie cause che possono avere origine nella fase della raccolta del campione (spesso problematica nel paziente pediatrico), in quella dell’esecuzione dell’esame o in quella dell’interpretazione dei risultati.

Nessuna “incredulità” dunque da parte degli operatori, ma soltanto valutazione razionale dei fatti e dei dati a disposizione e decisioni cliniche comunicate e concordate nell’interesse della paziente.

Nelle ore di permanenza al P.S. dell’Ospedale “P. Borsellino” la piccola paziente è stata sottoposta a due tamponi rinofaringei per SARS-CoV-2 (“Antigenico” e “Molecolare”); è stata visitata tre volte da un consulente pediatra; è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio che sono stati ripetuti per permettere la corretta valutazione del caso; è stata sottoposta ad adeguata terapia per un miglioramento della sintomatologia tanto da rendere possibile il rientro al domicilio.

I genitori sono stati costantemente informati sull’esito degli esami con le necessarie rassicurazioni sullo stato di salute della piccola che è stato possibile dimettere per proseguire le cure al domicilio, e tutto ciò nel pieno rispetto delle misure anticovid.

Comprendendo appieno il disagio di una bimba di 4 anni trattenuta in un ambiente di piccole dimensioni, anche se adeguatamente attrezzato, e tenendo conto della comprensibile preoccupazione dei familiari dovuto alla necessità di ripetere in poco tempo il prelievo e il tampone rinofaringeo per SARS-CoV2, non si può tuttavia in alcun modo affermare che l’assistenza ricevuta dalla piccola sia stata carente.



Repliche | 2022-05-17 06:00:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-03-2021/1616566080-0-etna-un-altra-eruzione-fontane-di-lava-e-boati-il-video.jpg

Una terza replica dell'avvocato Cardinale 

Gentile direttore di Tp24,  Fino ad oggi C.ta Redazione non ha fornito alcun chiarimento sulla condotta del sig. Morici, essendosi limitata ad una generica ed immotivata contrapposizione alle affermazioni dello scrivente. Ne consegue che non...