Sicilia 2022. MIccichè pronto al braccio di ferro con Musumeci. Le primarie a sinistra
La battaglia elettorale di Palermo non riguarda solo i candidati sindaci della città metropolitana ma lo sguardo è lungo fino alle elezioni regionali di autunno.
Una guerra interna al centrodestra e, ieri, alla kermesse organizzata da Forza Italia per la presentazione dei 40 candidati al consiglio comunale, il commissario siciliano Gianfranco Miccichè non ha perso tempo e lo ha anche detto serenamente.
La coalizione di centrodestra sta vivendo delle guerre interne, Forza Italia nello specifico non è più disponibile a fare passi indietro per suggellare una coalizione che non ascolta tutte le sue componenti ma che tira dritto con la candidatura di Nello Musumeci a governatore della Sicilia per i prossimi 5 anni.
I forzisti dicono basta, la rinuncia di Francesco Cascio alla corsa a sindaco di Palermo non prevede alcun altro tipo di concessione per le regionali, e pare proprio che il messaggio sia indirizzato a Giorgia Meloni e allo stesso presidente Musumeci, sulla cui ricandidatura hanno già mostrato perplessità sia gli azzurri ma anche l’Mpa e la stessa Lega.
Dalla parte di Miccichè Licia Ronzulli, braccio destro di Silvio Berlusconi, che è stata chiara sulla possibilità di un cambio al vertice siciliano: non se parla proprio.
La campagna elettorale a Palermo si gioca anche su alcune tematiche nazionali, la Ronzulli sul Reddito ci cittadinanza non ha tentennato: va abolito. Non la pensano così i competitor di centrosinistra, il candidato sindaco Franco Miceli, al contrario, ha parlato di una misura necessaria e arriverà proprio Giuseppe Conte per gli ultimi giorni di campagna elettorale.
In una Sicilia che vive di assistenzialismo e dove il reddito di cittadinanza ha trovato posto in moltissime famiglie chiederne la revoca in campagna elettorale suona come una mossa stonata.
Prove di intesa per le regionali, difficile che il centrodestra la possa trovare sul nome di Musumeci ma dallo stato maggiore di Forza Italia lanciano la proposta a tutti i parlamentari nazionali siciliani: “ci candidiamo tutti alle regionali”.
Dall’altra parte il centrosinistra ha deciso di celebrare a luglio le primarie, l’intesa anche qui è battezzata tra il Pd e il M5S, si potrà votare al gazebo ma anche online, con apposita registrazione. Tra i candidati si fa già avanti il nome di Caterina Chinnici o di Giancarlo Cancelleri ma in ballo c’è anche Pietro Bartolo.
Ciclone Harry, pasticcio ristori: Roma impugna la legge della Regione. E adesso?
Una legge approvata in fretta, per rispondere a un’emergenza vera. Soldi già promessi, in parte già erogati. E poi, all’improvviso, lo stop da Roma.Il risultato? Un corto circuito istituzionale che rischia di lasciare...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
La Vardera lancia “Ismaele Presidente”: simbolo senza cognome e comitato tecnico
Ismaele La Vardera ha presentato ieri il simbolo con cui correrà per le elezioni regionali del 2027, ufficializzando la sua candidatura alla presidenza della Regione. Nel simbolo manca il cognome: “Mi chiamano per nome ed è bello...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
