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08/07/2022 06:00:00

Il Covid corre, e la Sicilia è di nuovo impreparata. Impennata di casi nel Trapanese

Continua senza sosta anche in Sicilia la corsa del Covid. Nell’ultima settimana, secondo il bollettino settimanale, c’è stato un incremento dell’incidenza dei nuovi casi del 43%. Aumentano i casi di quasi il 72% in provincia di Trapani, rispetto ad una settimana fa.

Nel distretto sanitario di Trapani si registra un aumento del 64% dei casi, in quello di Marsala i casi crescono dell’83%. Il distretto sanitario di Mazara registra +85%. Alcamo +66%. Castelvetrano +81%. Pantelleria +37%.
In tutto ciò la Sicilia, ancora una volta, si fa trovare impreparata nel fronteggiare l’emergenza. Soprattutto per quanto riguarda le strutture ospedaliere. I nuovi reparti annunciati mesi e mesi fa sono ancora in standby, e ancora una volta per questa ennesima violenta ondata di Covid sarebbero servite le nuove strutture. Sono 30 i cantieri ultimati su 50. 16 progetti non sono ancora stati ultimati, e quattro non sono neanche partiti. Con oltre 900 ricoveri in area medica e quasi 40 in terapia intensiva i nuovi reparti avrebbero fatto comodo. Come il padiglione Covid di Marsala, che doveva essere pronto a marzo, la scadenza è stata spostata ad agosto, ma ancora sembra essere tutto in alto mare.
Intanto si cerca di capire a livello nazionale come fronteggiare l’autunno, e si parla di nuova campagna vaccinale.


"A settembre seguiremo come sempre le indicazioni delle autorità scientifiche, ma sicuramente" contro Covid "ci sarà una campagna di vaccinazione nuova. Stiamo lavorando ad un nuovo piano, una campagna importante e significativa che ci aiuterà e rafforzerà". Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine dell'Assemblea di Farmindustria a Roma.


 

I dati settimanali
Nella settimana dal 27 giugno al 3 luglio si registra ancora un incremento delle nuove infezioni, in linea con la tendenza nel territorio nazionale. L’incidenza di nuovi positivi è pari a 47.430 (+43.54%), con un valore cumulativo di 987.82/100.000 abitanti.

Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (1071/100.000 abitanti), Catania (1065/100.000), Palermo (1059/100.000)e Messina (1055/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 60 e di 69 anni (1148/100.000) e tra i 45 e i 59 anni (1115/100.000).

Le nuove ospedalizzazioni sono in lieve diminuzione. Circa la metà dei pazienti in ospedale nella settimana di riferimento risultano al sistema non vaccinati. Si conferma pertanto, anche nella settimana di monitoraggio appena trascorsa, una situazione epidemica acuta, con un’incidenza ancora elevata ma un'ospedalizzazione in proporzione più contenuta.

L’epidemia rimane in una fase delicata con un livello significativo di diffusione virale ed una ricaduta sulle nuove ospedalizzazioni, ma più contenuta rispetto ai periodi precedenti, in parte spiegata dal riscontro occasionale di positività concomitante al ricovero. Per quanto riguarda la campagna vaccinale i dati riportati fanno riferimento alla settimana dal 29 giugno al 5 luglio. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,25% mentre hanno completato il ciclo primario 72.310 bambini, pari al 23,46%.

Gli over 12 vaccinati con una dose si attestano al 90,60%. Ha completato il ciclo primario l’89,31% del target regionale. Complessivamente i vaccinati con terza dose sono 2.742.982 pari al 72,34% degli aventi diritto. Risultano ancora 1.048.804 aventi diritto alla somministrazione booster che non hanno ricevuto la la dose.

Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose agli over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile la somministrazione della quarta dose è stata estesa agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità che hanno ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 37.570 somministrazioni di quarta dose di cui 27.020 a soggetti over 80.

 

Bollettino 40 Del 06 Luglio 2022 by La redazione Tp24 on Scribd

 

La situazione in provincia di Trapani

Un nuovo decesso e 942 nuovi casi di Covid 19. Sono così 7857 gli attuali positivi in provincia di Trapani, secondo quanto emerge dal report dell'Asp di Trapani. Nell'ultimo bollettino si registrano 898 negativizzati (ieri erano appena 12). I morti salgono a 699 da inizio pandemia.
In ospedale sono ricoverate 9 persone in semi intensiva, 62 (-2) in degenza ordinaria, nessuno in terapia intensiva e 21 in Rsa Covid Hotel (+12).

Questa la distribuzione dei casi per città, tra prentesi il dato di ieri: 1.609 a Trapani (1.562), 1.499 a Marsala (1.506), 1.030 ad Alcamo (1.036), 569 ad Erice (582), 540 a Mazara del Vallo (572), 417 a Castelvetrano (384), 290 a Valderice (287), 257 a Castellammare del Golfo (248), 249 a Paceco (251), 166 a Salemi (176), 148 a Campobello di Mazara (147), 143 a Partanna (123), 137 a Custonaci (131), 115 a Pantelleria (112), 111 a Calatafimi Segesta (121), 90 a Petrosino (91), 87 a Gibellina (75), 83 a Misiliscemi (97), 77 a San Vito Lo Capo (81), 62 a Santa Ninfa (53), 52 a Buseto Palizzolo (46), 49 a Favignana (58), 39 a Vita (37), 20 a Poggioreale (20), 18 a Salaparuta (18).

Gli ultimi numeri siciliani

Sono 8.739 i nuovi positivi in Sicilia, su un totale di 30.958 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E' quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute. 18 le vittime, che portano il totale delle persone che hanno perso la vita da inizio pandemia a quota 11.267. Dal punto di vista dei ricoveri ospedalieri, quelli nei reparti ordinari sono 946, 19 in più di ieri, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono 33, 3 in meno rispetto a ieri.

La regione Sicilia comunica che sul numero complessivo dei casi confermati comunicati in data odierna, 1.154 sono relativi a giorni precedenti al 06/07/22 (di cui 1020 del 05/07/2022, 82 del 04/07/2022, 9 del 03/07/2022, 4 del 02/07/2022, 6 del 01/07/2022) e che i decessi comunicati in data odierna sono relativi ai seguenti giorni: 3 al 06/07/2022, 9 al 05/07/2022, 3 al 04/07/2022, al 03/07/2022, 1 al 30/06/2022, 1 al 28/06/2022).

 

La situazione in Italia
Un numero di contagi cento volte superiore rispetto alla stessa settimana di luglio dello scorso anno che si riflette anche sul fronte ospedaliero, poiché le persone ricoverate oggi sono quattro volte di più di un anno fa.

Cresce dunque la pressione della nuova ondata sulle strutture sanitarie, al punto che "in tutta Italia esplodono i pronto soccorso a causa del Covid".A lanciare l'allarme è Enrico Coscioni, il presidente dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Tanto che il ministero della Salute con una circolare sollecita le Regioni nelle prossime settimane ad "adeguare l'ampliamento dei posti letto di Area Medica e in Terapia Intensiva dedicati al Covid" e prevedere "la corretta e tempestiva presa in carico dei pazienti affetti da malattia da SARS-CoV-2 in relazione alle specifiche necessità assistenziali, con particolare riferimento alle categorie più fragili".

Dal canto suo l'Ema annuncia di essere al lavoro per l'approvazione "a settembre" dei nuovi vaccini modificati: "I dati preliminari degli studi clinici indicano che i vaccini mRNA adattati che incorporano un ceppo di Omicron possono aumentare ed estendere la protezione, se usati come booster", spiega il responsabile della strategia per i vaccini dell'Agenzia europea per i medicinali, Marco Cavaleri. Avvertendo inoltre che se i tassi di infezione dovessero aumentare "anche le persone tra 60 e 79 anni e quelle vulnerabili di qualsiasi età dovrebbero ricevere una seconda dose booster". Un orientamento su cui anche le istituzioni italiane stanno riflettendo.

Intanto in Italia l'Agenas nella sua analisi rileva una crescita di un punto in 24 ore della percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area non critica occupati da pazienti Covid, arrivando al 13%. Resta stabile al 4%, dopo l'aumento segnalato ieri, la percentuale delle terapie intensive occupate. Entrambi i parametri erano al 2%, esattamente un anno fa. Il virus prosegue dunque la sua corsa, trascinandosi dietro non solo la crescita di pazienti ospedalizzati e in intensiva ma anche i deceduti. Secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, dal 29 giugno al 5 luglio, i ricoveri con sintomi sono stati 8.003 rispetto a 6.035 della settimana precedente, ovvero il 32,6% in più, e le terapie intensive 323 rispetto a 237, con un amento del 36,3%. A crescere del 18% sono anche i decessi: 464 rispetto a 392. Per il presidente Gimbe Nino Cartabellotta "esistono reali motivi di preoccupazione" anche perché "l'occupazione dei posti letto è destinata ad aumentare nelle prossime settimane". Sempre nell'arco di 7 giorni i casi in Italia sono stati quasi 600mila (595.349), in crescita del 55%, un incremento diffuso in tutte le regioni. "L'aumento settimanale per la terza settimana consecutiva supera il 50%, con un tempo di raddoppio di 10 giorni", spiega Cartabellotta.

Anche il livello dei contagi quotidiani si conferma elevato: 107.240 i nuovi positivi in 24 ore, secondo il Ministero della Salute (ieri 107.786), rilevati per mezzo di 378.250 tamponi, con il tasso di positività al 28,35%, stabile. Le vittime sono 94, in aumento rispetto alle 72 di ieri. Nelle terapie intensive ci sono 343 pazienti, in crescita di 18, e 8.552, ovvero 332 in più di ieri, quelli ricoverati nei reparti ordinari.



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