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02/08/2022 06:00:00

Sicilia. Tentazione Senato per Musumeci. Russo e Giammanco a destra se non c'è il bis

Oggi si tornerà a parlare di elezioni regionali, di Musumeci bis o meno, in attesa che l’attuale presidente della Regione decida se dimettersi oppure no.

Alcuni sostengono che Musumeci non si dimetterà nonostante la tentazione ci sia e pare che sarà anche candidato al senato in quota Fratelli d’Italia, solo a elezioni nazionali concluse e a seggio ottenuto deciderà, per incompatibilità, di lasciare la Sicilia o lo scranno a Roma.
Nervi tesi nella coalizione di centrodestra siciliano, a stoppare Nello Musumeci sono i suoi alleati ma ancora un nome certo sul candidato presidente non c’è.


A farsi spazio e prendere quota è Massimo Russo, proposto dagli autonomisti, mentre la proposta lanciata da Forza Italia è quella di Stefania Giammanco, nulla ancora di certo e durante questa settimana si tornerà a parlare di regionali.
Il movimento del presidente, Diventerà Bellissima, ha lanciato l’hastag #iovotoMusumeci.


Intanto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci oggi pomeriggio (martedì 2 agosto) sarà in visita istituzionale nel Trapanese. Due gli appuntamenti previsti. Il primo al Comune di Valderice, dove ad accogliere il governatore ci saranno il sindaco Francesco Stabile e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Pagoto. Musumeci, dopo un incontro con la Giunta e i capigruppo consiliari, insieme al primo cittadino si recherà nella frazione marinara di Bonagia, dove sarà realizzato il nuovo porto, finanziato dalla Regione con 31 milioni di euro. A seguire, il presidente si trasferirà al municipio di Calatafimi Segesta, dove, assieme al sindaco Francesco Gruppuso e al presidente del Consiglio Patrizia Parisi, incontrerà la Giunta e i consiglieri comunali.


Il centrodestra al suo interno, nel frattempo, affronta dissapori con i colleghi di coalizione, Gianfranco Miccichè pare abbia urtato i leghisti siciliani con alcune parole che riguardano la gestione degli sbarchi, a replicargli è stato Alessandro Pagano: “Le parole sull'immigrazione clandestina espresse dal presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, al quale vogliamo bene, sono probabilmente frutto di una visione acerba e pertanto di un giudizio affrettato. Le politiche migratorie sono un tema serio, a maggior ragione per un Paese come l'Italia. Investono più temi: dalla sicurezza nazionale alla salute pubblica, dall'economia all'ordine pubblico, dal lavoro alla tenuta sociale. Tutti fattori che non possono e non devono essere ignorati e derubricati in nome del solito buonismo da salotto radical-chic in cerca del proletariato del terzo millennio. La Lega ha maturato ormai da molto tempo una certa sensibilità e una riflessione dettagliata su un fenomeno che non è più un'emergenza, ma un problema strutturale. Siamo pertanto ben consapevoli che per vincere questa sfida occorrano realismo, responsabilità e soprattutto regole. Un'immigrazione ordinata e regolata è un conto; quella clandestina, selvaggia e funzionale a logiche criminali, che sfruttano il traffico di esseri umani, un altro. Siamo certi che Micciché avrà modo di riflettere anche su questi aspetti di certo non marginali".


Hanno già preso il via le riunioni del M5S Sicilia, che serviranno ad analizzare il voto delle presidenziali 2022 e a cominciare a gettare le basi organizzative per le campagne elettorali delle prossime consultazioni politiche e regionali.
Il Partito Democratico si organizza sia a livello regionale che sui territori, da allestire ci sono le liste e in particolare modo si darà mandato alla commissione Regionale di Garanzia di valutare la posizione delle singole proposte di candidature verificandone la compatibilità con lo Statuto e con il Codice Etico e di escludere dalle liste del Pd tutti coloro i quali violano i requisiti previsti da detti strumenti.