Iniziato il conto alla rovescia per l'Ars. E' ancora rebus per il governo Schifani
Conto alla rovescia per l’inizio della diciottesima legislatura siciliana, il 10 novembre i settanta deputati dovranno essere in Aula per il giuramento e per l’elezione del presidente dell’ARS.
Si insedia il parlamento con una novità: il riconoscimento vocale degli onorevoli, tutto avviene attraverso un iPad.
A partire da stamattina intanto inizieranno le operazioni di registrazione, foto e prime riunioni per i vari gruppi parlamentari, il presidente della Regione Renato Schifani potrebbe formare il governo già nelle primissime ore dopo l’elezione del presidente dell’Assemblea.
Varie le riunioni e le telefonate che si susseguono tra i partiti e il presidente, c’è necessità che l’esecutivo trovi immediata espressione e che sia operativo per fronteggiare una serie di emergenze.
Tra i nomi degli assessori ci sono quelli di Roberto Di Mauro (MPA) per la delega all’Energia, qui c’è anche una importante e mai terminata riforma del piano dei rifiuti, per la Lega potrebbe entrare in giunta Luca Sammartino all’Agricoltura, Forza Italia avrà il Bilancio e la Sanità, nomi ancora da definire, e Edy Tamajo potrebbe andare al Turismo, manca una quarta casella per gli azzurri che potrebbe non arrivare se la Sanità finisse proprio in quota azzurra.
Fratelli d’Italia rivendica la presidenza dell’ARS che potrebbe finire a Giusy Savarino, mentre per i nomi dei 4 assessori in lizza ci sono: Alessandro Aricò, Gaetano Galvagno, Giorgio Assenza, Elvira Amata.
Due gli assessori in quota DC: Nuccia Albano, Andrea Messina. Difficile che si possa avere un esecutivo prima dell’elezione del presidente dell’ARS, intanto i rapporti tra Schifani e Gianfranco Miccichè non sono dei migliori, il secondo dice che sarà leale in Aula ma Schifani non si fida, pare che il commissario siciliano di Forza Italia abbia deciso di lasciare lo scranno romano di senatore per fare il deputato siciliano.
Nel frattempo si torna a parlare di Angelino Alfano, già Ministro con Berlusconi, oggi avvocato e presidente del Policlinico San Donato di Milano, che si è aggiudicato un importante appalto, bando triennale, all’Arnas Civico di Palermo nell’ambito dell’assistenza medica, infermieristica e consulenza medica specialistica nel nuovo reparto di Unità complessa di cardio chirurgia pediatrica.
Il contratto è prorogabile poi per altri 24 mesi, al momento il costo è di 8 milioni di euro e una cifra come 320 mila euro per rimborsi forfettari, il gruppo San Donato dovrà fornire una propria equipe per formare il personale in loco. Politicamente e umanamente i rapporti tra Alfano e Schifani sono sempre stati molto buoni.
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