Ars, problemi per la maggioranza. Miccichè guastafeste
E' iniziata la nuova Ars. E la maggioranza non riesce a trovare un accordo per l'elezione del presidente.
Se era prevedibile che l’elezione non arrivasse a primo tentativo visto che la legge prevede una maggioranza dei due terzi dei parlamentari, a preoccupare è la mancanza di un accordo.
Il centrodestra che non ha i 46 voti per eleggere subito il presidente (il candidato è Galvano di Fdi) ha fatto sì che mancasse il quorum per passare subito alla seconda votazione dove basteranno 36 voti. Il presidente provvisorio, Pippo Laccoto, ha quindi sospeso la seduta parlamentare per quindici minuti.
Pd e Movimento 5 Stelle non hanno ritirato le schede, facendo venir meno 22 preferenze. Gli otto deputato di ‘Sud chiama Nord’, il movimento di Cateno De Luca, si sono astenuti.
“Non mi sento più di far parte di questa maggioranza“. Il presidente uscente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, commissario regionale di FI, presente a Palazzo dei Normanni per la prima seduta dell’Assemblea, apre uno squarcio nel centrodestra. “Non faccio parte dell’opposizione ma mi sento libero di decidere volta per volta”, ha aggiunto Miccichè.
“Io non sono mai stato un guastatore nella mia vita, sono sempre stato un uomo di governo. In rarissime occasioni nella mia carriera politica ho attaccato, al massimo mi difendo. Il problema è che mi so difendere, ma mi ritengo libero” ha continuato Miccihè.
“Berlusconi ha indicato due assessori da inserire in giunta più la donna per la Sanità, che avevo individuato in Luisa Lantieri perché gradita anche a Cuffaro. Ho pensato che potesse essere un buon punto d’incontro. Non è stata neanche presa in considerazione”, conclude.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha partecipato stamane alla seduta d'insediamento della XVIII legislatura dell'Assemblea regionale siciliana.
Ad accoglierlo a Palazzo dei Normanni il presidente dell'Assemblea uscente, Gianfranco Micciché. I due si sono soffermati qualche minuto a parlare in Sala Cinese.
“Facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro ai parlamentari regionali, eletti lo scorso 25 settembre, che oggi si insidiano ufficialmente”. Questo il commento di Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’ANCI Sicilia, che aggiungono: “In un momento storico complesso come quello che stiamo attraversando, ai nostri deputati chiediamo un impegno concreto per sostenere il sistema delle autonomie locali e un costante confronto basato su una condizione di parità istituzionale e al di fuori delle appartenenze politiche”.
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