I Centri per l'Impiego Siciliani sono in default
Finiti da un mese i contratti dei 280 collaboratori Anpal, che il presidente Schifani aveva chiesto di rinnovare. Si aggrava la carenza di personale nei Centri per l’Impiego dell’Isola anche per il flop annunciato dei concorsi.
Un paio di settimane e i vincitori del concorso saranno al lavoro”, aveva annunciato lo scorso 29 ottobre il dirigente generale del Dipartimento Lavoro Gaetano Sciacca dalle colonne del Giornale di Sicilia. Invece, come denunciato mesi fa dall’Associazione Nazionale Navigator - riporta IlSicilia - concorsi della Regione Siciliana banditi l’anno scorso non hanno ancora prodotto una sola assunzione: quelle degli ormai ex collaboratori non erano affatto “affermazioni strumentali“.
Dal 31 ottobre gli ex-Navigator, adesso “rivalutati” nel dibattito tra gli addetti ai lavori, la desertificazione del personale nei Centri per l’Impiego raggiunge in queste settimane il suo apice. Tra estenuanti attese per i (pochi) vincitori, ricorsi minacciati o già depositati, graduatorie mai pubblicate e ritardi nell’uscita dei nuovi bandi di concorso, nessun nuovo operatore ha ancora messo piede negli uffici: nessuno ha sostituito i 280 ex collaboratori Anpal Servizi, aggravando un deficit di risorse umane che sta portando ormai al collasso i 64 Centri per l’Impiego siciliani. Ci vorrà almeno un altro anno per completare il Piano di potenziamento dei CpI, previsto e finanziato dal Governo nazionale nel 2019 ma in Sicilia ancora inattuato.
Di fronte all’evidenza dei numeri e all’importanza delle sfide in atto, si chiede al nuovo Assessore Nuccia Albano un incontro urgente per rappresentare le problematiche legate al funzionamento di misure di vitale importanza per il futuro della nostra Regione. Misure che vanno ben oltre il Reddito di Cittadinanza, come il Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) e la nuova Programmazione comunitaria del FSE+. Al presidente Renato Schifani, di cui è stata apprezzata la sensibilità e l’attenzione al tema, si chiede di dare seguito alla richiesta inviata al Ministero il 31 ottobre confermando la volontà di continuare ad avvalersi di 280 professionisti delle Politiche attive del Lavoro, promuovendo la ricerca di una soluzione strutturale in ambito nazionale come altre Regioni stanno già facendo.
Non sono in gioco soltanto posti di lavoro qualificato in un settore strategico, ma l’efficienza di un servizio pubblico essenziale per tutti i cittadini. A.N.NA e gli ex collaboratori Anpal Servizi continuano al fianco dei Sindacati la battaglia, in Sicilia e nel resto d’Italia, a tutela della loro professionalità e del loro ruolo, in difesa del diritto di ogni cittadino ai livelli essenziali delle prestazioni, per un rinnovato assetto delle Politiche attive del Lavoro e la gestione dei programmi di inclusione sociale nel Paese.
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