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14/01/2023 06:00:00

Sicilia, la Regione e il caso Cannes. Adesso sembra di essere su "Scherzi a Parte"

Caso Cannes. Adesso sembra di essere su "Scherzi a parte". Lo dice pure il presidente della Regione, Renato Schifani.

"Oggi è stata una bella giornata. Ho ricevuto, con la giunta di governo, a palazzo d'Orléans, il ministro Roberto Calderoli con il quale abbiamo discusso ed affrontato importanti tematiche relative alla Sicilia. Una giornata importante e proficua per la crescita ed immagine della mia terra. Preferisco oggi concentrarmi su questo". Risponde così il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, interpellato dall'ANSA dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale al Turismo Francesco Scarpinato, a proposito delle polemiche sull'evento di Cannes "Sicily Woman and Cinema". Ed alle affermazioni dell'assessore circa la circostanza che sarebbe stato lui a chiedere l'atto ispettivo, il governatore replica: "Siamo su scherzi a parte? La mia richiesta di verifica della vicenda da parte dell'avvocatura, una volta venuto a conoscenza dei fatti, è stata del tutto autonoma e tempestiva e risponde ad una una doverosa esigenza di accertare la legittimità degli atti prodotti". 

SCARPINATO. "Non ho mai firmato alcuna autorizzazione nè tanto meno un aumento del budget per il finanziamento dell'evento a Cannes, ho solo preso visione di un progetto che era ancora in fase di aggiudicazione che mi fu sottoposto dal dirigente della Film commission per quella iniziativa programmata ben prima che io diventassi assessore e raccomandando agli uffici di darmi notizie del seguito". Lo dice all'ANSA l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, che parla per la prima volta dello scandalo per l'evento ''Sicily woman and Cinema' con un finanziamento di 3,7 milioni di euro alla società Absolute Blue Sa del Lussemburgo, revocato ieri in autotutela su richiesta del governatore, Renato Schifani. "Se qualcuno ha pensato che mi potessi dimettere si è sbagliato di grosso: non ne ho intenzione. Non ho alcuna colpa rispetto a una procedura di finanziamento predisposta nella scorsa legislatura, quando non era neppure immaginabile che potessi fare l'assessore nel nuovo governo". Lo dice all'ANSA, l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Francesco Scarpinato, rompendo il silenzio in cui si era chiuso per lo scandalo Cannes, 3,7 milioni di euro concessi alla società lussemburghese Absolute Blue Sa per l'evento "Sicily Woman and Cinema" e revocati in autotutela su richiesta del governatore Renato Schifani. Scarpinato racconta di "avere vissuto giornate tremende". "Ho sofferto non per me, io sono un militare e so come affrontare le situazioni più difficili - dice - ma per la mia famiglia e in particolare per i miei figli. Leggere i messaggi che mi ha inviato mia figlia preoccupata per me mi fa stringere il cuore". E spiega perché ha atteso tanto prima di parlare pubblicamente. "Ho raccolto documenti e approfondito la vicenda poiché il provvedimento della dirigenza mi fu sottoposto appena sette giorni dopo il mio insediamento da assessore - afferma -. Essendo un provvedimento fatto dal precedente governo, mi sono limitato a prenderne visione, chiedendo comunque di aggiornarmi". Il caso esplose il 5 gennaio. "Da quel giorno ho cercato di ricostruire tutto - prosegue - E quando ho avuto contezza delle procedure ho informato il partito, che come me ha atteso di avere contezza di tutto prima di prendere posizione, come ha fatto oggi con la nota firmata dai dirigenti siciliani di FdI e dai 13 deputati dell'Assemblea regionale".

PD.  "Più si fa luce sul dossier Cannes, più sono chiare le contraddizioni rispetto al modo di agire e alle basi del governo Schifani. La revoca degli atti disposta dal governatore è la prova che il gruppo Pd aveva ragione a sollevare dubbi sulla vicenda, ma oggi registriamo divergenze disarmanti nelle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa da Schifani e dal suo assessore Scarpinato: se questa è l'alba del governo Schifani, si preannunciano cinque anni di disastri". Ad affermarlo è il deputato all'Ars ed esponente del Partito democratico Nello Dipasquale commentando gli ultimi risvolti della vicenda dell'affidamento di 3,7 milioni di euro alla società di diritto lussemburghese Absolute blue. "E di chi è la colpa, questa volta?", chiede retoricamente Dipasquale. "Magari - ironizza il deputato dem - il governo di centrodestra troverà il modo di attribuire la responsabilità al governo Crocetta. La verità è ben più amara: questo è il lascito del governo di Nello Musumeci nella cui continuità si è posto Schifani. Si tratta - affonda Dipasquale - di due esecutivi in cui Fratelli d'Italia ha imperato e impera lasciando da parte gli interessi dei siciliani. Di fronte allo scaricabarile a cui assistiamo - conclude l'esponente Pd -, Scarpinato e Schifani continuano a sbagliare. L'assessore dovrebbe dimettersi e invece annuncia di volere restare, ma davanti a questa ostinazione il presidente della Regione dovrebbe dimostrare di non essere sotto scacco di Fdi revocando la delega".

M5S.  “L'assessorato al Turismo dovrebbe promuovere la Sicilia nel mondo e invece da lì è partita una clamorosa e indecente vicenda che, come lo stesso presidente Schifani ha ammesso, ha danneggiato l'immagine dell'isola. É doveroso ora che Scarpinato faccia un passo indietro, e se questo non dovesse arrivare, sia Schifani a sollevarlo dall'incarico. In ogni caso il M5S ha presentato una mozione di censura nei confronti dell'assessore”. Lo afferma il capogruppo del M5S all'Ars Antonio De Luca, in relazione alla vicenda Cannes. “Schifani – continua Antonio De Luca - non può continuare a tentennare, deve prendere una decisione e dare un segnale inequivocabile o lo faremo noi in aula, costringendolo a votare la mozione di censura che abbiamo depositato contro il suo assessore. Non consentiremo che questa storia si concluda con delle semplici scuse, ma andremo a fondo della vicenda anche per capire cosa è accaduto durante la scorsa legislatura”. “E' inaccettabile – conclude Antonio De Luca - lo scaricabarile riportato dalla stampa tra assessore e gli uffici da lui diretti, cosa che non fa che ingigantire le perplessità, già enormi, sulla correttezza dell'operazione. A questo punto, a prescindere dalle inchieste della magistratura, cui auguriamo buon lavoro, sarebbe auspicabile che anche la Regione scavasse a fondo con propri ispettori tra le scartoffie dell'assessorato anche antecedenti a questa vicenda. Non vorremmo che l'affaire Cannes fosse solo la punta dell'iceberg di condotte non proprio cristalline”.

DE LUCA.  "Lo scandalo dei fondi assegnati alla società Absolute Blue con sede in Lussemburgo impone una presa di posizione seria da parte del Governo regionale. Sicilia Vera e Sud chiama Nord hanno presentato una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore Scarpinato ritenendo incompatibile e inopportuna la permanenza dell'assessore nel Governo". Lo afferma il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca. "Per primi abbiamo sollevato dubbi e perplessità sull' entità dei fondi assegnati, ben 3,7 milioni di euro, per la realizzazione a Cannes della mostra fotografica “Sicily, Women and Cinema”. In un'interrogazione presentata la scorsa settimana avevamo messo nero su bianco le incongruenze della procedura messa in atto dall'assessorato. L'assessore Scarpinato, tanto voluto nella formazione del Governo da Manlio Messina (già assessore presso il medesimo assessorato), tramite un decreto firmato dal dirigente ad interim al Turismo, Franco Fazio e dal responsabile di Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino (lo stesso che da un paio d’anni è il commissario straordinario dell’Orchestra Sinfonica), sulla scia di quanto fatto lo scorso anno dal governo Musumeci ha aumentato il finanziamento a favore della Absolute Blue, la società con sede in Lussemburgo, di cui è amministratore delegato tale signor Patrick Nassogne. Nel dettaglio la somma stanziata doveva essere suddivisa così: oltre 311 mila euro serviranno per realizzare (in Sicilia) lo shooting fotografico a cura del fotografo Patrick Moja, mentre 2,7 milioni destinati per gli eventi a Cannes, di cui, 920 mila euro per l’allestimento di “Casa Sicilia” all’Hotel Majestic, dove – si legge nel contratto – doveva persino essere «realizzata una sala Vip destinata a ricevere, in un contesto di maggiore riservatezza e tranquillità, gli artisti». Altri 511 mila euro erano destinati per «animazioni, conferenza stampa e consumi», 306 mila per i pannelli pubblicitari e, oltre a circa 790 mila euro di manodopera complessiva, 30mila per coccolare gli «ospiti della Regione Siciliana». Le “agency fee” (spese d’agenzia) dichiarate sono l’8%: circa 227 mila euro. Abbiamo evidenziato come alla società di “brand activation”, dovevano andare soldi pubblici e per di più senza la partecipazione ad alcun bando giacché «esclusiva titolare del format “Women and Cinema”». Oggi scoppia il caso ma stupisce il silenzio del Governo con un presidente che all'indomani dello scandalo stile "Alice nel paese delle meraviglie"si limita a dire che non ne sapeva nulla tranne poi chiedere chiarimenti e revocare gli atti e il patetico tentativo dell'assessore Scarpinato di giustificare l'ingiustificabile. L'attenzione riservata oggi alla vicenda da parte della Corte dei conti e della Guardia di finanza dimostra la fondatezza delle preoccupazioni che avevamo espresso. E la decisione ieri dello stesso assessorato regionale siciliano al Turismo di revocare il finanziamento di 3,7 milioni di euro per la partecipazione della Regione siciliana a Cannes ci pone degli interrogativi. Se gli atti erano regolari, come affermato in un primo momento dall'assessore Scarpinato, perché oggi procedere alla revoca? Alla luce di quanto accaduto dobbiamo prendere atto che l'assessore Scarpinato con la sua condotta ha evidentemente coperto atti non legittimi. Politicamente poi emerge chiaramente come il tentativo di ritornare a Cannes testimoni il ruolo giocato in questa faccenda da Fratelli d’Italia utilizzando un asse strategico per lo sviluppo dell’Isola: il Turismo. L’hanno voluto a tutti i costi, tant’è che minacciavano di far saltare le trattative sulla formazione del governo di fronte alla tiepida resistenza di Schifani.  Adesso ci aspettiamo che Scarpinato venga sollevato dal suo incarico per manifesta incapacità e gestione discutibile dei fondi pubblici.