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21/02/2026 15:30:00

Ciclone Harry, al via opere di difesa costiera e interventi urgenti nel Messinese

Sono iniziati a Santa Teresa di Riva i lavori per la realizzazione delle opere di difesa costiera dopo i danni provocati dal ciclone Harry lungo la fascia ionica del Messinese. Contestualmente proseguono gli interventi di somma urgenza nei Comuni colpiti.

 

Il presidente della Regione Renato Schifani ha effettuato un sopralluogo nei cantieri già avviati sul lungomare e ha partecipato alla consegna dei lavori per le infrastrutture di protezione a mare, appalto gestito dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico.

 

Le opere di difesa a mare

L’intervento riguarda un tratto di litorale lungo circa 3,3 chilometri, classificato in gran parte a rischio idrogeologico R3 e R4. Il progetto prevede la realizzazione di 14 pennelli in scogli lavici, in parte emersi e in parte sommersi, e di 15 barriere soffolte in materiale sciolto, collocate a una profondità di circa 6,5 metri, con lunghezze variabili tra 70 e 230 metri.

Una parte della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca sarà utilizzata per le opere in mare, mentre il restante materiale servirà per il ripascimento dell’arenile. L’intervento sull’alveo del torrente dovrebbe anche contribuire a ridurre il rischio di esondazioni durante eventi meteo intensi.

L’appalto integrato, comprensivo della progettazione esecutiva, è stato affidato per un importo di quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di oltre 10 milioni. I lavori dovranno essere completati entro aprile 2029. La direzione è affidata al Genio civile di Messina.

 

Gli interventi di somma urgenza

A Santa Teresa di Riva sono cinque gli interventi finanziati dalla Regione. Due sono stati affidati dal Genio civile di Messina per un totale di 1 milione e 540 mila euro e riguardano opere a protezione di abitazioni, sottoservizi e tratti di lungomare danneggiati. Altri tre interventi, per oltre 2 milioni di euro, sono gestiti direttamente dal Comune.

Nel complesso, lungo la riviera ionica messinese, sono sei le prime procedure di somma urgenza gestite dal Dipartimento regionale Tecnico per un importo di oltre 4,4 milioni di euro. Gli interventi interessano Furci Siculo, Letojanni, Nizza di Sicilia, Sant’Alessio e Santa Teresa di Riva e riguardano la protezione di abitazioni, reti fognarie, sottoservizi e tratti di lungomare crollati o danneggiati.

Parallelamente, diversi Comuni stanno operando come stazioni appaltanti per ulteriori lavori finanziati dalla Regione. A Furci Siculo sono previsti sei interventi per circa 1,5 milioni di euro; a Letojanni sette interventi per circa 2,3 milioni; a Taormina otto interventi per circa 1,3 milioni; a Santa Teresa di Riva tre interventi per oltre 2 milioni.

 

Il confronto in Prefettura

A Messina si è tenuto un incontro in Prefettura tra il presidente della Regione, i dirigenti regionali e i sindaci dei Comuni interessati, per fare il punto sugli interventi in corso e sulle procedure di ripristino.

«È stato un incontro operativo – ha dichiarato Schifani – per coordinare gli interventi tra commissario, soggetto attuatore e sindaci. In molti centri sono già partiti i lavori in somma urgenza».

Il presidente ha aggiunto che gli interventi vengono affrontati «in base alle priorità, a partire dalla viabilità e dai sottoservizi», e che la Regione sta lavorando anche sugli indennizzi per la popolazione e le attività economiche colpite.

Resta ora da completare la quantificazione definitiva dei danni e definire l’entità delle risorse disponibili tra fondi regionali, nazionali ed eventuali strumenti europei.