Caso Cannes, Stefano Pellegrino: "Fratelli d'Italia deve chiarire"
"Apprendiamo con grande stupore delle dichiarazioni dell’on.le Manlio Messina sulla vicenda del contratto fra la Regione e la società Absolute Blue, oggi bloccato da un intervento disposto personalmente dal Presidente Schifani dopo ripetuti inapplicati solleciti rivolti all’Assessore competente. Al di là della definizione di “assessore ad interim” riferita al Presidente della Regione, che denota una sorprendente poco accurata conoscenza dei meccanismi di governo e delega all’interno dell’Amministrazione, le parole dell’esponente di Fratelli d’Italia sono gravissime ed esulano evidentemente dal caso specifico, con toni e illazioni offensive nei confronti del Presidente della Regione scelto e sostenuto in campagna elettorale da tutta la coalizione di centro destra. Crediamo che sia urgente e indispensabile un chiarimento da parte di Fratelli d’Italia per garantire l’indispensabile spirito di fiducia e rispetto e l’altrettanto indispensabile azione sinergica fra i diversi componenti del Governo, senza i quali vi è il concreto rischio di non garantire un proficuo lavoro a servizio dei cittadini siciliani che hanno scelto Renato Schifani come Presidente della Regione.”
Lo ha dichiarato stamattina a nome di tutto il gruppo parlamentare, Stefano Pellegrino capogruppo di Forza Italia all’ARS, in merito alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’on.le Manlio Messina, ex Assessore regionale al Turismo.
Sui soldi spesi dalla regione Sicilia per organizzare l’evento a Cannes durante il festival del cinema molti aspetti sono ancora da chiarire. Sappiamo per certo che l’idea nasce quando assessore al turismo era Manlio Messina di Fratelli d’Italia in una giunta guidata da Nello Musumeci, pure lui nel partito di Giorgia Meloni. Il suo successore Francesco Scarpinato non abbandona il progetto, anzi stanzia ancora più risorse.
Il fatto è che al centro del caso che sta scuotendo la giunta di Renato Schifani c’è una società lussemburghese, Absolute Blue s.a, che a partire dal 2021 ha beneficiato di quasi 6 milioni pubblici per realizzare un progetto di marketing finalizzato ad attrarre produzioni sull’isola.
Il quotidiano Domani racconta adesso che "il contabile di questa società ha lavorato con un commercialista condannato in Italia per rapporti con la mafia di Palermo. «Ho interrotto ogni rapporto», dice a Domani. Il professionista ha ottenuto nel 2011 l’estinzione della condanna e ottenuto la riabilitazione".
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