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01/02/2023 02:00:00

Il cellulare come un baby sitter 

 Il cellulare sta diventando un baby sitter virtuale. I genitori oggi lo utilizzano per calmare i bimbi, per farli mangiare, o addirittura prima di addormentarsi. 

 L’associazione Di.te. ha raccolto i dati, con un’indagine condotta nel 2022 in collaborazione con la Società italiana di pediatria condivisa (Sipec), su un campione di 13.049 tra genitori, adolescenti e bambini, nella fascia tra 0 e 4 anni, il 60% dei genitori intrattiene i figli con i device e il 67% li usa anche in loro presenza. Tra i 4-9 anni, cellulari e tablet diventano sempre più compagni quotidiani, visto che l’88% del campione dichiara di intrattenere i figli con questi dispositivi e quasi tutti li usano in loro presenza (96%). Ma c’è anche chi ne consente l’uso prima di dormire (37%), oppure quando sono stanchi o agitati (30%) e, appunto, durante i pasti (41%). E durante l’adolescenza (9-14 anni) che accade? Lo smartphone diventa il fido amico della giornata dei ragazzi: il 98% non se ne priva mai, e c’è chi continua a usarli (62%) anche prima di addormentarsi. A preoccupare però è che quasi tutti (81%) si annoiano quando non li usano, il 57% preferisce rimanere connesso anziché uscire, il 77% è nervoso e scontroso quando i genitori gli impongono di disconnettersi. Ci sono alcune cose da dire su questi dati. Prima di tutto, vale la pena ricordare che, in passato, un ruolo altrettanto controverso è spettato alla televisione.

"Con smartphone e tablet  l’esperienza è molto più pervasiva e il tempo trascorso davanti allo schermo è molto superiore. Inoltre l’esperienza è maggiormente immersiva e totalizzante”, sottolinea il dottor Valerio Rosso, medico-psichiatra e divulgatore al Fattoquotidiano.it -. “Resta, a mio parere, un mistero come, in presenza di una cosí marcata preoccupazione generale, non sia stata ancora avviata una seria ricerca multicentrica. Le società scientifiche mediche e psicologiche si stanno limitando a comunicati allarmistici a cui, però, non fanno seguito dei reali ed estesi approfondimenti epidemiologici basati sul metodo scientifico”.