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02/02/2023 10:17:00

La studentessa di 19 anni che si è tolta la vita all'università

Si discute molto, in queste ore, del caso  della studentessa universitaria di diciannove anni che si è tolta la vita ieri mattina, impiccandosi con la propria sciarpa, nei bagni di un Ateneo privato, a Milano. Da un biglietto che gli inquirenti hanno trovato nella sua borsa, pare che fosse molto dispiaciuta per i suoi “fallimenti” universitari. Ha chiesto scusa ai suoi genitori per non essersi presentata ad un esame.

"Questa drammatica vicenda - commenta il prof Guido Saraceni - mi consente di ribadire un concetto sul quale, a mio avviso, non si insiste mai abbastanza: l'Università non è una gara, non serve per dare soddisfazione alle persone che ci circondano, non è una affannosa corsa ad ostacoli verso il lavoro. Studiare significa seguire la propria intima vocazione.Il percorso di studi pone lo studente davanti a se stesso. Cerchiamo di spiegarlo bene ai nostri ragazzi. Liberiamoli una volta per tutte dall'ossessione della prestazione perfetta, della competizione infinita, della vittoria “ad ogni costo”. Lasciamoli liberi di essere se stessi, e di sbagliare. Questo è il più bel dono che possono ricevere. Il gesto d'amore che può letteralmente salvarne la vita. Non preoccupatevi se i vostri figli non sono i primi della classe. Preoccupatevi se non sono felici.

Commenta UDU, l'Unione degli Universitari: "È inaccettabile che il sistema universitario per come è strutturato porti all’esasperazione e addirittura alla morte deÉ™ studentÉ™ per il peso opprimente del giudizio della nostra società, la quale ci richiede sempre di essere perfettÉ™ e in tempo. Risulta quanto mai necessaria una riforma radicale del nostro sistema universitario. È necessario costruire un sistema accademico inclusivo e finanziare le sempre più necessarie forme di assistenza psicologica. Prima di essere numeri siamo persone".

In Italia ogni sedici ore un giovane si suicida. Questo è il dato secondo l’Osservatorio Suicidi della Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze. Il tasso di suicidi raggiunge vette particolarmente elevate fra studenti universitari, infatti numerosi sono i casi nell'anno passato di studenti che schiacciati dall'Università decidono di togliersi la vita. "L’impianto meritocratico degli studi è figlio di un approccio neoliberista ai saperi, nonchè degli scellerati tagli che le Università hanno subito negli ultimi 15 anni - commenta il sindacato studentesco Link -  Non si investe infatti nell'università pubblica in sè, come luogo di formazione, lasciando ampio spazio alle private che promuovono una forte visione aziendalistica, trasmessa anche alle pubbliche".