I passi avanti negli ospedali di Marsala, e non solo. Una polemica con la Cisl sulla falsa notizia della mancanza di infermieri e paramedici negli ospedali. E poi ancora un protocollo per rendere gli ospedali dei posti "umani", con tanto di manifesto, e l'arrivo dei medici stranieri, dall'Africa come dal Sud America, per tamponare l'emergenza dei pronto soccorso in provincia di Trapani. Di questo e altro si è parlato ieri, 2 Febbraio 2023, in un punto stampa con il commissario dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, Vincenzo Spera.
GLI OSPEDALI. Tante le iniziative, da Marsala a Salemi, da Castelvetrano a Mazara del Vallo e a Pantelleria. La situazione più grave è quella dell'ospedale di Marsala. E' già funzionante l'Ortopedia, che da Castelvetrano è stata portata a Marsala, anche se in realtà rimane operante pure a Castelvetrano. Marsala avrà anche la sua chirurgia plastica, con due medici che saranno assunti, e saranno convocati da lunedì prossimo, 7 Marzo 2023. A Salemi riparte tutta l'attività chirurgica "minore". Si tratta cioè di tutti gli interventi che gli ospedali più grandi della provincia non riescono a fare. A Pantelleria è funzionante il nuovo apparecchio cardiologico digitale.
PRONTO SOCCORSO E MEDICI STRANIERI. C'è una grande carenza di medici al Pronto Soccorso. Non si trovano medici di medicina di urgenza, anche per le scuole di specializzazione che sono partite molto tardi. E' per questo che nei vari bandi fatti dall'Asp la risposta è stata scarsa. Ci sono 73 posti in dotazione organica ma 23 posti sono vuoti. Una vera emergenza, nell'emergenza. "Sono state tentate tutte le strade ed è per questo che abbiamo pensato a rivolgerci ai medici extra comunitari". Per ora si tampona chiedendo ai medici degli altri reparti di svolgere anche attività al pronto soccorso. Le prime domande sono arrivate da Argentina, Marocco, Cuba.
Sempre per recuperare il gap sulla carenza di personale, l'Asp va avanti con i concorsi per primario, che Spera vorrebbe espletare entro il 30 Giugno, data di fine del suo mandato. Spera precisa, per replicare ad una nota della Cisl, che se ci sono carenze dei medici, non è così invece per il resto del comparto: non ci sono carenze di infermieri e paramedici. "Stiamo assumendo centinaia di infermieri, oss e ausiliari - precisa Spera - e anche la stessa Cisl funzione pubblica era stupita dalla nota del sindacato di Marsala".
UMANIZZAZIONE DELLE CURE. Si tratta di un piano per garantire comfort e accoglienza ai malati. L'ospedale non più come luogo di dolore, ma come luogo "aperto", anche alla socialità. Il piano, ambizioso, prevede anche una "elevata efficacia della diagnosi", ed un'interazione tra tutte le figure coinvolte. Secondo il decalogo, fatto proprio dall'Asp di Trapani, le cure devono essere "appropriate", "affidabili". Gli ospedali devono puntare su innovazione, ricerca e formazione. Il gruppo di lavoro è stato costituito nel 2020, cioè tre anni fa, all'interno dell'Asp di Trapani, in piena emergenza coronavirus, ed è guidato dal dottore Giuseppe Giacalone, direttore del servizio di Psicologia. Secondo questo protocollo, "tutte le persone hanno diritto alla stessa qualità di cura e trattamento" e hanno diritto "al miglior trattamento sanitario". "E' un'iniziativa volta a cercare di avvicinare le persone all'Azienda Sanitaria" commenta il commissario Spera. Secondo Giacalone "non ci sono esperienze simili in tutta la Sicilia". Il decalogo dell'umanizzazione delle cure verrà affisso all'interno di ogni reparto.
ELISUPERFICIE. "Finalmente per la prima volta dopo tanti anni, l'elisuperficie del Sant'Antonio Abate è stata abilitata per il volo notturno, accorciando così le procedure di emergenza". Prima, di notte, infatti, gli elicotteri dovevano atterrare a Birgi. Si tratta di una novità importante, perchè nell'ultimo anno sono stati registrati oltre 240 movimenti. Inoltre la struttura è utilizzata per le attività di soccorso e di Protezione Civile e per le esercitazioni. Il gestore della pista è Elisicilia, periodicamente viene rinnovato con gare pubbliche. L'Asp di Trapani ha tre elipiste, Trapani, Castelvetrano e Marsala (che funziona solo fino al tramonto). L'area dell'elisuperficie di Marsala è proprio accanto all'ospedale. Posizione non felice, perchè pè accanto all'elettrodotto gestito da Terna. Qui sorge un mistero, perchè anni fa il Comune di Marsala e la Protezione Civile avevano speso 400mila euro per creare una elipista nell'area artigiana, in via Vita. Cosa è stato fatto di quel progetto? La pista è collaudata...
SPORTELLO. L'Asp ha anche attivato un protocollo e un servizio per promuovere l'allattamento al parto, con uno sportello dedicato, che funziona anche da remoto, con videochiamate, ad esempio, per promuovere e sostenere l'allattamento al seno e diventare "ospedale amico dei bambini", come raccomandato dall'Unicef, con percorsi di formazione e di informazione e sostegno per le mamme e le future mamme. Anche questo rientra nelle "umanizzazione" delle cure.
POLIZIA. Torna la polizia al pronto soccorso, almeno al Sant'Antonio Abate, per sicurezza di operatori e utenti. E' una disposizione del Ministero dell'Interno a tutte le questure, per prevenire sul nascere eventuali aggressioni.
120 MILIONI DI EURO DI TAGLI. “Le colpe e le inadempienze del governo regionale non devono ricadere sull'assistenza ai cittadini. Dopo aver ascoltato quanto riferito dai dirigenti in commissione Salute non ho potuto esimermi dal chiedere immediata chiarezza in merito ai conti della sanità siciliana. Oggi abbiamo infatti appreso della necessità che l'assessore alla Salute negozi con le Asp e le aziende ospedaliere siciliane tagli pari a 120 milioni di euro. Il rischio che ciò si traduca in nuovi tagli ai servizi e all'assistenza ai cittadini, già fortemente deficitari in Sicilia, però è tanto intollerabile quanto possibile”.
Lo afferma Antonio De Luca, capogruppo del M5S all'Ars, a margine della seduta tenutasi in VI commissione, cui ha presenziato l'assessore alla Salute Giovanna Volo, e in cui è stata finalmente prodotta la lettera trasmessa dal dirigente generale dell'assessorato alla Salute Mario La Rocca, ove è descritta la condizione di salute finanziaria del sistema sanitario regionale in riferimento agli anni 2022 e 2023 e al pericolo di incorrere in disavanzo.
“È inverosimile – commenta De Luca – che proprio l'ingegnere La Rocca non sia stato convocato alla seduta, per questo ho sollecitato la sua audizione al più presto”. "È infine assurdo - conclude De Luca - aver appreso che il buco prodotto durante gli anni della pandemia, anche a causa di una conduzione scellerata dei conti della Sanità, venga parzialmente ripianato per un mero colpo di fortuna, ossia grazie al rimborso delle somme destinate in precedenza al pagamento dei mutui, rimborso imposto dalla Corte di Conti con la bocciatura del rendiconto 2020”.