"Il progetto del sottopasso a Trapani va rivisto. Ecco perché"
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Riflettori ancora una volta puntati sul sottopasso di Trapani, l'”opera della discordia” che in città ha suscitato polemiche mai sopite, soprattutto da parte dei residenti delle vie Marsala e Vespri contrari alla realizzazione perchè temono per la staticità dei loro immobili.
Adesso un nuovo capitolo alla luce di una modifica al Codice dei beni culturali che, secondo, il club Amici della Terra imporrebbe una rivisitazione dell'opera nell'interesse collettivo della città. Da qui, pertanto, una interrogazione al ministero della Cultura, all'assessore regionale ai Beni culturali, al prefetto di Trapani e all'Ente gestore della Riserva delle saline di Trapani e Paceco. Ques'ultimo Ente non è stato tirato in ballo casualmente. “Il sottopasso – spiega Carlo Foderà presidente di Amici della Terra – interessa una parte molto importante delle saline e in particolare la salina Collegio, ossia quella più a Nord che lambisce la linea ferrata”. C'è, però, una importante novità. “Dal mese di marzo dell'anno scorso – rileva Foderà – è entrato in vigore la modifica al Codice penale che ha modificato anche il Codice dei beni culturali con un inasprimento delle pene per chi li danneggia. Noi, e non soltanto noi, consideriamo le saline beni culturali che fanno parte della storia di questa città. Una storia in gran parte ignorata negli anni ed oggetto dell'espansione della città e di interramento delle saline stesse”. Ecco, quindi, la richiesta di Amici della Terra: “Le saline se pur interrate sono un bene storico e archeologico che va salvaguardato. Noi, pertanto, sollecitiamo una mappatura delle saline soprattutto quelle che interagiscono con la città per capire la parte che ancora si conserva anche seppur interrata e farla diventare oggetto di tutela”.
C'è, infine, un altro aspetto che merita una grande attenzione. “Bisogna evitare – afferma Foderà – che la città continui a consumare suolo. La mancanza di terreni che assorbono le piogge, infatti, comporta allagamenti come già accaduto”.
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